Il PoliMi cambia organizzazione

Viviamo le aule, frequentiamo le lezioni, studiamo per gli esami. La comunità accademica però non è solo questo e non conoscere cosa succede oltre quello che vediamo direttamente ci fa capire la nostra Università solo a metà. Per questo cercheremo di aggiornarvi sulle novità che affronterà il Politecnico, i suoi docenti e il personale amministrativo nei prossimi mesi. Cambiamenti che avranno importanti ricadute anche su noi studenti: per questo non solo cercheremo di seguirli da vicino, ma anche di portare un contributo costruttivo.

Il percorso è partito con la legge 240 Gelmini, una legge centralista: impone molti paletti che ridimensionano l’autonomia come concetto fondante di ogni istituzione pubblica che abbia il fine dell’educazione. E’ stata imposta una riforma della governance e i gradi di libertà possibili sono rimasti pochi. Come ogni cambiamento, si può cogliere la sfida per una migliore organizzazione, e per alcuni aspetti ciò è avvenuto, mentre per altri ci si è dovuti adeguare.

ricostituendo i dipartimenti

Per farla breve gli attuali 16 dipartimenti si riorganizzeranno in 12 strutture, di cui sono stati approvati i progetti scientifici nel Senato accademico di luglio. Alcuni rimangono come sono oggi, altri verranno divisi e riaccorpati. Ogni docente ha dovuto decidere entro settembre a quale struttura afferire, si stanno organizzeranno i pre-consigli di dipartimento e verranno eletti i nuovi direttori.

Il transitorio si chiuderà con la rielezione della componente docente e del personale amministrativo presente in Senato accademico e in Consiglio d’amministrazione, così che dal gennaio 2013 si avranno i nuovi organi centrali al completo. Entro fine anno verrà anche istituito il Comitato Unico di Garanzia, che lavorerà per garantire le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e per la diffusione del Codice etico di Ateneo.

le nuove scuole

Parallelamente anche le Scuole, ovvero le ex-facoltà, potrebbero subire una profonda riorganizzazione nei prossimi mesi: a ottobre si dovranno presentare i nuovi progetti culturali, che verranno approvati definitivamente a dicembre, seguirà la formazione delle nuove strutture e l’elezione dei nuovi Presidi. Su questa riorganizzazione pende anche un ricorso al TAR da parte del Ministero contro il nostro Statuto, che contesta alcuni dei compiti che lo Statuto attribuisce alle Scuole.

Cercheremo di dare un contributo a questo importante passaggio, continuando a portare il punto di vista degli studenti in queste discussioni, non dimenticando che l’organizzazione delle strutture che gestiranno la didattica inevitabilmente ne influenzeranno la sua qualità. Inoltre i rappresentanti degli studenti votano per i Presidi di Scuola, e ci confronteremo con loro prima delle elezioni per capire il loro progetti relativamente alla didattica, e orientarli verso la risoluzione delle criticità degli studenti.

Infine in questo anno accademico avranno luogo le celebrazioni dei 150 anni dalla fondazione del Politecnico di Milano. Alcuni pezzi di storia sono già stati raccolti sul blog creato per l’occasione: blog.150.polimi.it