Wakhan Thanka – Officina della cultura

Wakhan Thanka (Grande Spirito nel linguaggio Sioux) è un progetto del Politecnico di Milano di matrice studentesca, che ha l’intento di promuovere una Cultura consapevole e di prospettiva, ritessendo un sincero rapporto di cura e attenzione verso la Terra e la collettività.

Le principali azioni del Wakhan Thanka saranno rivolte alla promozione e alla diffusione di libri e letture, soprattutto per quei testi che hanno acquistato un certo peso in anni recenti su temi di società e ambiente.

All’interno del Politecnico, da marzo, Wakhan Thanka possiederà una “casa”, una struttura stabile presso cui svolgere le sue attività. La struttura si trova all’aperto, all’interno del chiostro sopra l’acquario, arredata e caratterizzata dal possedere una biblioteca propria di libera fruizione, già fornita di oltre 40 testi pregnanti sui temi di ambiente e società, oltre che di uno spazio dedicato al bookcrossing, per accogliere libri dalla rete delle più di 140 crosslibrerie di Milano.

Attraverso incontri periodici con autori ed esperti e la promozione di altre attività quali: giornate dedicate al riuso creativo del rifiuto, giornate dedicate al baratto, a piccoli workshop (es. come riparare la bicicletta, aggiustare una presa elettrica, montare una prolunga, etc) per aumentare l’autonomia personale, etc.. Si cercherà di formare una collettività solida, capace di rendersi consapevole e responsabile delle proprie azioni e del proprio futuro. Un’alternativa al pensiero consolidato.

QUI SOTTO é PRESENTATO IL MANIFESTO in 7 punti :

  1. Risollevare la cultura attraverso la lettura di libri, i quali si presentano e devono presentarsi con temi incisivi, relativi ad ambiente e società, oggi legati a doppio filo.
  2. Sensibilizzare la coscienza individuale e collettiva al cambiamento, attraverso la rivalutazione del proprio stile di vita, aiutando a sviluppare una consapevolezza comune e tentando di formare un’educazione all’anti abitudine, forza portante alla costruzione di alternative.
  3. Ritessere e ripristinare un antico, profondo e fruttifero legame con la Terra come patrimonio culturale, sorgente di vita, Madre e Casa, in un immaginario collettivo drasticamente sfilacciato, urbanizzato ed antropocentrico.
  4. Stimolare la riflessione sulla condizione umana attuale, rivalorizzando l’impegno umano, volontario e solidale, propugnando la rivalutazione dei valori morali e umanitari, per molti versi diventati vuoti simulacri. Stimolare il fiorire e la maturazione di autonomie personali, per riguadagnare libertà dalle dipendenze di consumo, denaro ed energia.
  5. Stimolare la convivialità, lo scambio e la partecipazione comunitaria e solidale. Ritessere i legami tra gli studenti per riavvicinare le persone al concetto di phìlia aristotelica, e promuovere lo scambio libero e senza impegno.
  6. Fornire alla comunità studentesca un punto permanente di raccolta per scambiare, riparare, riusare e riutilizzare materiali volontariamente condotti e depositati, con la finalità di ridurre la quantità di rifiuti solidi e fortificarne il reimpiego, nell’idea e nell’azione, aiutando le persone a ricostruire la propria autonomia.
  7. Generare una collettività che ridia e presti la propria forza alle azioni positive troppo spesso perseguite solitariamente, votata all’ascolto, alla partecipazione attiva sociale. Al sostegno di una rifondata politica, intesa nella sua prima definizione aristotelica, etimologia di “polis”, che significhi fare il bene di tutti per la città. Che sostenga i progetti e le idee costituite per favorire uno dei qualsiasi punti esposti sopra.

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