#free2: International Students’ Day 2015

Oggi, 17 novembre, è la giornata internazionale dello studente per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi. La data è l’anniversario degli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi che si opponevano alla guerra nazista (wikipedia).

Per questo come Terna aderiamo alla Global Call lanciata dall’ESU (European Students’ Union) e dall’OBESSU (Organising Bureau of European School Students Unions), documento sostenuto da 35 organizzazioni internazionali, associazioni studentesche e civili distribuite in 5 continenti!

Riportiamo il testo tradotto della “Global call for action” che quest’anno risponde all’hashtag #free2learn #free2move.

17now2015In occasione della giornata internazionale degli studenti noi, studenti di tutto il mondo, ci troviamo insieme ed uniti in quanto esseri umani per chiedere la libertà di movimento, la libertà di studiare e la libertà di vivere con dignità.

Nel mondo in cui viviamo, riteniamo che sia necessario costruire una forte rete di sensibilizzazione e costruire comprensione e solidarietà reciproca, non solo tra le nostre comunità, ma anche verso le tante persone – che studiano e imparano in molti modi differenti e in molti momenti differenti della propria vita – che fuggono dai loro paesi a causa di conflitti, situazioni socio-economiche negative e perché desiderano vivere in cerca di migliori condizioni da qualche altra parte nel mondo.

Chiediamo ai Governi di tutto il mondo di garantire il diritto allo studio a tutti, indipendentemente dalla loro situazione socio-economica, dalla loro cultura, religione e orientamento sessuale, identità di genere e/o espressione di genere. Questo dovrebbe essere fatto con particolare attenzione per includere i migranti e i rifugiati, poiché è inaccettabile mantenere la segregazione per paese di origine in un mondo cosmopolita globalizzato.

Come cittadini del mondo prima di cittadini di un determinato paese o unione politica, sogniamo che un giorno le nazioni saranno in grado di garantire il diritto di entrare in un paese a tutti e di beneficiare della stessa educazione di qualità, come il resto dei cittadini. Inoltre, chiediamo ai governi di sviluppare la cooperazione reciproca e la solidarietà, al fine di garantire che nessun paese si trovi nella posizione di accogliere tutti a spese della qualità della vita che possono garantire alla popolazione locale e migrante. Come esseri umani è nostro dovere includere e dare possibilità a coloro che cercano per loro, attraverso misure di welfare universale atte ad assicurare la dignità, la realizzazione di se e le pari opportunità per ogni membro delle nostre comunità.

Inoltre, negli ultimi anni, a causa della crisi economica e finanziaria i governi di tutto il mondo sono stati costretti al taglio della spesa pubblica in particolare per l’istruzione, in nome della tutela dell’interesse collettivo. Invitiamo le Nazioni a fermare questa tendenza e finanziare adeguatamente l’istruzione, con particolare riguardo ai diritti dell’uomo e all’educazione alla cittadinanza come temi trasversali, basati sul valore di promuovere una cittadinanza globale; una necessità se si vuole promuovere una cultura di pace e alleviare così il conflitti e la povertà che genera flussi migratori insostenibili.

La promozione di questa cittadinanza attiva è fondamentale anche per combattere e fermare una volta per tutte i movimenti populisti e razzisti in aumento in tutto il mondo. Non possiamo accettare la xenofobia in nessun grado dell’istruzione e agiremo pacificamente al fine di contrastarla e costruire una nuova cultura di accettazione, comprensione e apprendimento reciproco e arricchimento.

Infine, un’azione pratica, chiediamo ai leader di tutto il mondo di trovare percorsi per il riconoscimento dell’apprendimento precedente ai tanti studenti che si spostano da una parte all’altra del mondo. L’educazione è un processo e crediamo che nessuno dovrebbe avere il potere di impedirci di continuare ad imparare e condividere la conoscenza da qualche altra parte del mondo. Pochi di noi sono contenti di lasciare definitivamente il proprio paese per cercare migliori condizioni materiali ed educative, ma va riconosciuto che a volte questo è necessario al fine di soddisfare le nostre aspirazioni come esseri umani.

17nov2015Oggi, nella giornata internazionale dello studente vogliamo celebrare la diversità negli istituti scolastici e vogliamo gridare ad alta voce che dobbiamo essere #free2learn e #free2move non solo all’interno dei nostri paesi e dei nostri continenti ma in ogni parte del mondo in cui viviamo ora e del mondo che stiamo costruendo per il futuro.

Nel corso delle prossime settimane pubblicheremo un insieme di strumenti per assicurarsi di agire sia a livello locale che globale nella direzione di costruire la solidarietà non solo tra gli studenti, ma anche tra la società civile in senso lato, genitori, insegnanti, associazioni di migranti.

Partecipa all’azione sui social media anche condividendo cosa vorresti poter essere #free2 fare, non solo il 17 novembre, ma ogni giorno per rendere le scuole, l’università e le società un miglior posto dove vivere.

Evento Facebook, con elenco delle organizzazioni aderenti

Testo originale in inglese