Il Programma in Pillole

“Vi farò un tutorato che non potrete rifiutare”

 Verificare l’efficacia delle attività di tutorato, coinvolgendo studenti e docenti nel valutare qualità, utilità, tempistiche e contenuti

Comunicazione rappresentanti-studenti: BASTA usare i piccioni viaggiatori!

Richiedere l’utilizzo di canali ufficiali di comunicazione, per permettere ai rappresentanti di interagire in modo più serio, trasparente e diffuso con gli studenti.

E dopo la laurea cosa faccio della mia vita?!?

Collaborare con il Career Service per migliorare la proposta di orientamento e inserimento lavorativo post-laurea per i nostri indirizzi

Ufficio complicazione piani di studio semplici?

Stabilire regole per la compilazione dei piani di studio autonomi/ Erasmus più chiare e flessibili

E dei report per la valutazione della didattica cosa ne facciamo?

Proporre modifiche all’impostazione dei report dei questionari di valutazione della didattica,  per valorizzare il formato odierno e migliorare il livello di informazione ottenuto dai dati raccolti

Meglio un orientamento oggi che una scelta affrettata di indirizzo domani

Pianificare una solida attività di orientamento per Ambientale e Civile a partire dal secondo anno accademico

Tirocinio? Sì grazie, ma …

Chiediamo regole oggettive che monitorino le attività di tirocinio formativo ed aiutino e tutelino lo studente.

Esame di Stato questo sconosciuto

Affrontare ufficialmente la problematica dell’estraneità, nei confronti della preparazione ricevuta durante gli studi, di molti temi proposti in sede d’Esame di Stato

COME VOGLIAMO REALIZZARLO

Cioè il programma in esteso

Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale: una scuola piccolina rispetto alle altre che spesso fatica a farsi “sentire”.  Tuttavia è proprio grazie a questa sua caratteristica che abbiamo la possibilità di discutere ed affrontare in un ambito più ristretto questioni e criticità che ci riguardano. Per noi rappresentare ICAT vuol dire cercare di creare una solida rete di collaborazione tra studenti, docenti, dipartimenti e rappresentanti, per dare spazio e risalto a figure professionali considerate troppo frequentemente di serie B o poco inseribili nel mondo lavorativo attuale. Dimostriamo il contrario!

 

Comunicazione rappresentanti-studenti: BASTA usare i piccioni viaggiatori!

Richiedere l’utilizzo di canali ufficiali di comunicazione, per interagire in modo più serio, trasparente e capillare con gli studenti

Troppo spesso i rappresentanti devono affidarsi ai social network o al passaparola per dare comunicazioni e informazioni. Secondo noi sarebbe  importante istituire un “protocollo” contenente le questioni per le quali sia possibile comunicare da parte dei rappresentanti tramite i canali ufficiali della segreteria, permettendo una comunicazione veloce, seria e diffusa.

Va bene, mi laureo. E poi?

Collaborare al miglioramento e allo sviluppo delle iniziative di orientamento post-laurea

Vorremmo continuare la collaborazione con associazioni, Alumni Polimi e in particolare il Career Service per migliorare la proposta di orientamento e inserimento lavorativo post-laurea. Ingegneri civili e ambientali, infatti, sono meno  rappresentati da questo tipo di servizio rispetto ad altri corsi: è quindi nostra intenzione pianificare incontri con Career Service e docenti per identificare nuove strategie (alla luce del “Career Development Path” di quest’anno).

“Vi farò un tutorato che non potrete rifiutare”

Verificare l’efficacia delle attività di tutorato, coinvolgendo studenti e docenti nel valutare qualità, utilità, tempistiche e contenuti

Crediamo sia essenziale monitorare le attività di tutorato per verificarne l’efficacia, l’utilità e la bontà dell’organizzazione per quanto riguarda contenuti e tempistiche.  È importante quindi cercare un riscontro con studenti e docenti (tramite l’utilizzo di sondaggi ad esempio) per accertarsi che effettivamente l’attività di tutorato funzioni per il corso in questione: questo permette di scegliere con più cura i corsi a cui affiancare un tutorato, migliorando il servizio di anno in anno.

Ufficio complicazione piani di studio semplici?

Stabilire regole per la compilazione dei piani di studio autonomi/ Erasmus più chiare e flessibili

Compilare un piano di studi autonomo o preparare un learning agreement per un Erasmus è sempre più difficile: vorremmo dare spazio alle idee e all’intraprendenza degli studenti, permettendo di creare piani di studio autonomi con meno difficoltà e più libertà. Questo non vuol dire avere meno regole e “fare quello che si vuole”: vorremmo invece concordare con i docenti responsabili (in collaborazione con i CCS) regole oggettive, ma allo  stesso tempo non troppo rigide, per una maggiore trasparenza e coerenza nella compilazione tra un piano di studio e l’altro. In particolare è  fondamentale che le persone che studieranno per sei mesi/un anno all’estero possano godere di maggiore  flessibilità nella compilazione, perché riteniamo che l’esperienza Erasmus nasca per fornire un’offerta formativa diversa da quella del Politecnico e che quindi renda impensabili conversioni “strette” degli esami.

E dei report per la valutazione della didattica cosa ne facciamo?

Proporre modifiche all’impostazione dei report dei questionari di valutazione della didattica  per valorizzare il formato odierno

Può sembrare che i report dei questionari di valutazione della didattica rivestano un ruolo puramente burocratico e poco “introspettivo”: non è così! Tuttavia riteniamo necessario trovare proposte migliorative al formato attuale, che permettano di mettere in luce le criticità (ma anche i punti di forza) della nostra Scuola con più chiarezza, migliorando così il livello di informazione ottenuto dai dati raccolti.

Meglio un orientamento oggi che una scelta affrettata di indirizzo domani

Pianificare una solida attività di orientamento per Ambientale e Civile a partire dal secondo anno accademico

La nostra Scuola offre vari indirizzi e orientamenti (a partire dal terzo anno per gli studenti di ambientale e in magistrale per quelli di civile): ma sono sempre così chiari? È nostra intenzione replicare e incentivare l’esperienza degli incontri di orientamento per entrambi i corsi di studio.

Esame di Stato questo sconosciuto

Affrontare ufficialmente la problematica dell’estraneità, nei confronti della preparazione ricevuta durante gli studi, di molti temi proposti in sede d’Esame di Stato

È necessario discutere le criticità e le difficoltà che uno studente laureato al Politecnico può trovare nel superamento dell’Esame di Stato, che a seconda delle città può risultare molto lontano dalla preparazione offerta dai nostri corsi di studio (un esempio eclatante è l’esame di Stato per ingegneri ambientali proprio nella Sede di Milano). Affrontare il tema in Scuola, cercando un riscontro con l’Ordine degli Ingegneri, è un primo passo per cambiare la situazione.

Tirocinio? Sì grazie, ma…

Richiedere regole oggettive che monitorino le attività di tirocinio formativo ed aiutino e tutelino lo studente

Chiediamo un monitoraggio attento delle attività di tirocinio che verifichi il rispetto delle ore di tirocinio/degli obiettivi formativi e che tenga conto delle segnalazioni delle (purtroppo) possibili irregolarità. Questo servirà a creare una raccolta di informazioni utile agli studenti degli anni successivi interessati a questa attività.