Ingegneria dei Processi Industriali

La Scuola, in coerenza col suo nome, ha come scopo di studio l’ingegneria di processo, cioè quella parte delle scienze politecniche che si occupa delle “trasformazioni”: della materia, a livello dei nuclei (Ingegneria Nucleare), a livello delle molecole (Ingegneria Chimica), a livello delle macrostrutture molecolari (Ingegneria dei Materiali) e dell’energia (Ingegneria Elettrica).

Stante la vocazione di ingegneria industriale i processi di trasformazione di materia ed energia sono studiati ed analizzati come premessa alla realizzazione degli impianti corrispondenti, progetto, costruzione ed esercizio, tenendo in debito conto le compatibilità economiche, ambientali e di gestione in sicurezza (Ingegneria della Prevenzione e della Sicurezza nell’Industria di Processo).

L’implementazione di un processo in un impianto richiede la concezione e la realizzazione di uno schema ordinato di operazioni di trasformazione (schema di flusso) con elementi, o sottosistemi, collegati in serie, in parallelo, e da linee di riciclo: materiali, energetiche e di informazione.

L’ingegneria di processo si inquadra così nella più ampia categoria di ingegneria dei sistemi e, in quanto tale, richiede/si avvale di metodologie decompositive, o analitiche, per esaminare le varie sfaccettature di ogni singola unità e saperle descrivere in termini quantitativi, e di tecniche compositive, o sintetiche, per ricostruire, per via di calcolo, le proprietà e le prestazioni del processo/impianto (sistema).