Per il terzo anno consecutivo sarà il Politecnico a garantire l’applicazione del diritto allo studio (art. 34 della Costituzione) investendo fondi del proprio bilancio per assicurare più borse di studio.
Per il secondo anno consecutivo al Poli non ci saranno idonei non assegnatari: tutti coloro che hanno i requisiti di merito e reddito avranno la borsa di studio.
Per la prima volta, da quest’anno, la prima rata della borsa di studio verrà data a tutti gli idonei entro la fine dell’anno solare.

La Terna Sinistrorsa continua il suo impegno avendo chiari i valori che da sempre ci contraddistinguono.

La delibera del Cda

In seguito a richiesta dei rappresentanti quest’anno è stata già valutata la situazione delle borse di studio, in modo da poterle erogare tutte prima delle vacanze natalizie. Il Consiglio di amministrazione di martedì 27 novembre ha così approvato un’integrazione di 2.200.000€ con fondi di Ateneo, grazie ai quali è possibile garantire a tutti gli idonei la borsa del Diritto allo studio (fondi che in parte provengono dalla contribuzione studentesca).

Ora più che mai, investire nel DSU

C’è inoltre da notare come il numero degli idonei stia aumentando (nel 2010/11 erano 2471 studenti; l’anno scorso erano 2514; mentre quest’anno sono 2748), a dimostrazione di quanto il reddito delle famiglie stia calando in questi anni di difficoltà.

Per questo, se per molti anni il DSU era “semplicemente” sottofinanziato (con l’aberrazione di vivere nell’unico stato in Europa che individua i meritevoli e poi gli dice “sei stato bravo, ma non avrai la borsa di studio”), i dati dimostrano che oggi, vista la congiuntura economica, è ancora più importante investire maggiormente nel Diritto allo studio a livello nazionale e regionale, affinché l’art. 34 non sia solo uno dei tanti principi sanciti dalla Costituzione ma venga finalmente rispettato!

Art. 34
La scuola è aperta a tutti. [..]
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

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