Nella seduta congiunta di Senato Accademico e Cda del 3 Giugno è stata discussa e deliberata l’impugnazione della sentenza del TAR e il ricorso al Consiglio di Stato.

La discussione è stata impostata non nel merito della questione inglese, se sia giusto o sbagliato come mezzo per raggiungere l’obiettivo dell’internazionalizzazione, ma sull’autonomia dell’Università nel poter decidere le proprie linee strategiche

L’art.33 della costituzione italiana recita: “Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.”

La sentenza del TAR di fatto limita l’autonomia del Politecnico, dando una interpretazione delle leggi che perlomeno merita una chiarificazione definitiva, che può arrivare unicamente dal parere del più alto grado di giudizio amministrativo, il Consiglio di Stato, appunto.

Come rappresentanti degli studenti crediamo che sia giusto capire quale sia la legittimità che gli organi collegiali universitari, come il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione, hanno nel quadro normativo italiano.

Per questo, pur sottolineando la necessità di rivedere e ridiscutere il processo di progressione, i metodi e i mezzi per raggiungere l’obiettivo irrinunciabile dell’internazionalizzazione, abbiamo votato a favore del ricorso.

Vogliamo riportare la discussione all’interno dell’Ateneo, a partire dai Corsi di Studio e dalle Scuole, ma perchè ciò avvenga dobbiamo prima capire quali sono i termini entro cui la discussione è possibile.

Un muro contro muro è inutile, ed è ben lontano da quello che poi è l’interesse di tutti noi studenti. Per questo auspichiamo, come è stato dimostrato in seduta congiunta, che i toni non siano di scontro ma di incontro.

i Rappresentanti in Senato Accademico e Cda de La Terna Sinistrorsa

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