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Come saprete, da settembre scadrà il contratto di affitto del PoliMi per alcuni edifici in Durando-Bovisa, tra cui l’edificio di Architettura (ed. 2) , l’Aula Carlo de Carli (ed. 3), il lab modelli di architettura (ed. 3A) e tutta la parte dedicata agli uffici (ed.1 e 4).
Rimarranno del Poli invece (perché di proprietà dell’Ateneo):
edificio 5 (La Rossa),
edificio 6 (aule CT degli ingegneri),
edificio 7 (ex-politeca, neo-polifactory),
edificio 8 (edificio di Design),
edificio 9 (spazio studio, biblioteca e presidenza),
edificio 10 (aule informatizzate CS)
l’ovale,
il protone a fianco della biblioteca
lo spazio con prato e panchine di fronte all’edificio 6.

La scelta di non rinnovare il contratto è dovuta sostanzialmente all’alto costo, non giustificato, dell’affitto degli edifici. E’ stato anche fatto un tentativo di vendere gli edifici in via Cosenz e, con i fondi, continuare l’affitto degli edifici all’interno del campus Durando, ma la vendita purtroppo non ha avuto esiti positivi.

Inoltre, il 1° gennaio 2016 le scuole di Architettura Civile, Architettura e SocietàIngegneria edile architettura si fonderanno in una scuola unica, comportando che i corsi di architettura saranno tutti spostati nel campus Leonardo, dove però non raddoppierà il numero degli studenti, ma rimarrà pressoché invariato.

I propositi dell’Ateneo sono di utilizzare i fondi dell’affitto per riqualificare sia gli spazi dedicati alla didattica, sia gli spazi legati alla vivibilità del PoliMi negli orari extrascolastici (es. spazi campus La Masa, piazza Leonardo da Vinci, etc..).

Per questo abbiamo chiesto di avere maggiori informazioni relative ai cambiamenti che questo comporterà.
E’ stata pertanto fatta dal Politecnico una verifica del riassetto degli spazi, in modo da garantire spazi idonei e conseguentemente una didattica adeguata.

Vi riportiamo qui sotto in sintesi i cambiamenti.

BOVISA INGEGNERIA Politecnico-mi

La dismissione di una parte di via Durando comporta la perdita di tre grosse aule che attualmente vengono utilizzate dagli ingegneri (didattica frontale). Aule di analoghe dimensioni verranno ricavate dal riassetto e/o unione delle aule informatizzate presenti in La Masa; queste ultime verranno a loro volta “trasferite” riqualificando vecchie aule e spazi inutilizzati nel campus di Durando Cosenz.
Riassumendo:
  • Aule didattiche: da odierni 679 posti ai futuri 1049
  • Aule informatizzate: da odierni 452 posti ai futuri 458

BOVISA ARCHITETTURAimg_4412

Bovisa rimarranno il secondo anno magistrale e il terzo anno triennale di Architettura Civile. E’ stato fatto un lavoro certosino di simulazione che ha evidenziato la necessità di avere a disposizione 10 aule che verranno ricavate dagli edifici 6 e 10.

BOVISA DESIGN

Per gli studenti di design, quando entreranno a regime lo spostamento sia degli ingegneria a La Masa sia degli architetti a Leonardo, ci saranno spazi in più sia per lo studio sia per la didattica nelle aule dell’edificio 6.
Gli uffici strettamente legati a design (RAP, DI.COS, …), attualmente nell’edificio 4, si sposteranno nella presidenza (edificio 9). Invece la segreteria verrà spostata nel campus di La Masa.

 

LEONARDO ARCHITETTURA architettura

E’ stato fatto un lavoro dettagliato di simulazione che ha evidenziato la necessità di avere a disposizione, per l’AA 2015-16, 6 aule per ovviare all’arrivo della nuova LM interscuola che verranno ricavate dagli edifici 2, 3, 25 e 22. Per l’anno successivo il fabbisogno sarà maggiore (10 aule) che verranno ricavate dall’eliminazione degli uffici attualmente presenti al primo piano dell’edificio 2.

Considerazioni finali:
  • tutte le stime sono conservative e comunque gli interventi saranno più “ampi” rispetto al fabbisogno stimato (ad esempio a Leo si ricaveranno 13 nuove aule invece che 10)
  • l’AA 2016-17 sarà il più critico ma dopo la situazione dovrebbe rientrare abbondantemente (a Bovisa dovrebbe finalmente finire la costruzione della nuova biblioteca “BL infinito” mentre a Leo le coorti uscenti saranno maggiori a quelle entranti)
  • i mutamenti didattici hanno tempi molto più corti rispetto a quelli edilizi, per cui la nuova tendenza è di progettare spazi modulari o con pareti mobili o simili che in futuro possano essere facilmente riorganizzati a seconda delle necessità.

Siamo consapevoli del fatto che il campus Durando in questo modo andrà a perdere parte del suo valore, della sua bellezza e della sua vivibilità; ci rendiamo conto che questi cambiamenti vogliano dire separare gli studenti delle diverse scienze in diversi campus, il che non favorisce certo l’interdisciplinarità del nostro ateneo; siamo anche noi tra i nostalgici che andando in quel campus troveranno un ambiente diverso, e forse meno riconoscibile, degli anni passati in quei luoghi. 

Ci proponiamo però, con il vostro aiuto e il vostro appoggio, di essere sempre attenti, di monitorare questo critico passaggio e di portare proposte e miglioramenti perché comunque la didattica e la vivibilità non vengano danneggiate.

Questa è la sintesi di ciò che accadrà.

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