Nella prima giunta di scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione i docenti hanno votato all’unanimità per diminuire il numero degli appelli, passando da 6 a 5. La proposta è arrivata direttamente in seduta cogliendo di sorpresa i rappresentanti degli studenti, non era presente nessun esplicito riferimento alla questione nell’Ordine del giorno. Il nostro rappresentante ha votato contro ma a nulla è servito. Ciò che è successo è inaccettabile, in questo modo si vanno a colpire la libertà e i diritti degli studenti.

È a rischio un’importante conquista della rappresentanza studentesca per gli studenti della scuola di ingegneria industriale e dell’informazione: lo scorso 18 giugno, durante la giunta di scuola, è stata proposta ed approvata la diminuzione degli appelli, che da 6 passeranno a 5.

Nello specifico, per quanto riguarda le materie del primo semestre, verrà eliminato il secondo appello di luglio, mentre per quelle del semestre successivo si tratterà del secondo appello di febbraio.

Fino a questo momento gli studenti al secondo ed al terzo anno della triennale della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, hanno avuto diritto a 6 appelli per esame. La decisione di alzare a 6 tale minimo fu proposta nel settembre 2013, venne in seguito lasciato spazio ad una consultazione, che coinvolse molti Consigli del Corso di Studi fino alla approvazione definitiva avvenuta l’ottobre successivo.

Professor Giovanni Lozza, Preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione

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L’ultima delibera invece è stata tanto repentina da far dubitare della sua legittimità: tale provvedimento non è neanche stato inserito nell’ordine del giorno, rendendo di fatto impossibile ai rappresentanti degli studenti documentarsi sull’argomento ed elaborare una propria posizione.

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Le ragioni presentate in giunta a favore della modifica sono:

  • La presunta indisponibilità di aule per sostenere tutti questi appelli.
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    Sicuramente questa non può essere una giustificazione accettabile, le soluzioni per ovviare a tale problematica esistono, ed eliminare un appello non può essere una di queste;
  • Il mancato aumento delle percentuali di superamento degli esami, passati dal 65.5% dell’ a.a. ’12-’13 al 64.8% del ’13-’14 .
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    Questo punto, che potrebbe risultare il più forte argomento a favore della modifica, non cita sufficienti dati per essere considerato attendibile: solo due anni accademici non sono un campione di prova che caratterizza un andamento, soprattutto portando sulla bilancia un misero punto percentuale, punto che può essere dovuto ad altri fattori.
  • La constatazione che il sesto appello è poco sfruttato dagli studenti.
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    I dati forniti non costituiscono un’analisi corretta della situazione: la percentuale di studenti che usufruiscono del sesto appello è legata anche al fatto che questo, essendo l’ultimo, avrà per forza un minor numero di partecipanti.
Ferrai

Fabrizio Ferrai, rappresentante de La Terna Sinistrorsa in Commissione paritetica per la Scuola 3I

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Al momento di votare la proposta, tutto il corpo docente presente in giunta si è espresso compattamente a favore, riuscendo peraltro anche ottenere il voto di una rappresentante di Lista Aperta. Gli altri studenti eletti, compreso il nostro rappresentante Fabrizio Ferrai, si sono espressi fortemente contrari. La modifica é dunque stata approvata con 19 voti a favore e soli 4 contrari, senza consultare la commissione paritetica, senza che fosse stato presentato un ordine del giorno chiaro e in definitiva senza che fosse possibile dissentire da una decisione che, a quanto pare, era già stata presa.

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Come Terna, siamo indignati riguardo il metodo con cui è stata portata avanti questa decisione, nonché particolarmente scettici riguardo la sua reale utilità per lo studente; anzi, è nostra opinione che oggi il Politecnico di Milano abbia fatto un grande passo indietro sulla didattica e che ogni studente di Ing. Ind. Inf. abbia perso una buona opportunità per pianificare al meglio i propri studi.

La nostra intenzione è quella di seguire questa vicenda fino in fondo, cercando di coinvolgere tutte le parti, al fine di far valere i nostri diritti. A tal proposito abbiamo deciso di convocare nei prossimi giorni un’assemblea pubblica, con l’obiettivo di individuare la strategia opportuna per riottenere ciò che ci è stato tolto.

La Terna Sinistrorsa

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