Laicità 2

 

Mercoledì 15 giugno alle 17.30 si è tenuta presso l’aula Rogers (con streaming in altre due aule) la presentazione del libro “La Bellezza Disarmata” di Julián Carrón, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, organizzata da “i ragazzi di Comunione e Liberazione del Politecnico di Milano”.
L’incontro si è svolto con il patrocinio del Politecnico e con ospiti il Rettore Giovanni Azzone e il professor Emilio Faroldi, docente ordinario, nonché coordinatore del principale corso di studi triennale in architettura, della Scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni.

Nell’introduzione il Rettore ha voluto ringraziare i ragazzi di Lista Aperta per l’invito, riservando un caldo ringraziamento a Carrón per ciò che ha scritto nel suo libro, affermando però di non poterne discutere il contenuto, ma citandone poi comunque alcuni passi.

È seguito un intervento del professor Faroldi, che, rimarcando l’importanza del carisma della fede, ha parlato della contemporaneità del messaggio di Cristo anche nell’ottica di affrontare l’emergenza educativa. Notevoli l’interpretazione del cristianesimo “non come una semplice religione […] ma come fenomeno sperimentale connaturato nel DNA dell’uomo”, e gli aneddoti su diversi studenti, con cui aveva intrattenuto un rapporto preferenziale anche accademicamente, che hanno rifiutato una collaborazione con lui dopo la laurea per seguire la propria vocazione spirituale. Uno di loro “ha preferito operare per un “architetto” con un curriculum più ampio del suo, uno che ha creato la Terra e il tutto, l’Architetto con la A maiuscola”.

 

Julián Carrón ha poi anticipato alcuni contenuti del libro parlando del fallimento del tentativo illuminista di tenere “i valori morali fuori dalle contraddizioni e di cercare per loro un’evidenza che li rendesse indipendenti dalle molteplici divisioni ed incertezze delle varie filosofie e confessioni”.
Particolare rilievo è stato dato ai concetti di “verità e libertà” nella società occidentale, caratterizzata dal “crollo delle evidenze” e dunque dal mancato riconoscimento di quei valori che hanno costruito la civiltà cristiana². La presentazione ha mantenuto toni vaghi e non è andata nello specifico di quali siano, secondo il libro, questi valori da riconoscere e  promuovere, tuttavia riscontrabili in diversi articoli e recensioni online ¹ ². Si parla della sofferenza di coloro “che crollano senza una carezza del Nazareno”, riferendosi alla possibilità dell’eutanasia nel caso Englaro e per i malati terminali; c’è il richiamo all’essenza della verginità nel nucleo della famiglia tradizionale, richiamo – “Cristo è tutto” – che viene ribadito anche per chi segue la “vocazione”; c’è il legame dei cattolici con la politica che si deve basare per il bene della nazione sul “riconoscere l’altro” perché “è la vera vittoria per ciascuno e tutti”, a prescindere dal partito in cui si milita.
La radice del malessere, il “vuoto corrosivo”, il “nulla dilagante” che in qualche modo lega i terroristi islamici, che vivono e compiono le loro efferate gesta nelle grandi città occidentali da “cittadini europei”, ai giovani occidentali (“i nostri figli”) laici o non ancora credenti, ha origine nella deviazione di una “libertà europea” che si deve nuovamente “riempire di significato” ¹.

 

Se è già possibile giudicare discutibile e partigiana la concessione di un così ampio spazio al presidente di un movimento confessionale in un’istituzione laica come il Politecnico di Milano, lo è a maggior ragione considerando i contenuti della sua ultima fatica letteraria, spesso antiscientifici e schierati su posizioni di estremismo cattolico, propagandati, per di più in un contesto senza possibilità di analisi critica e contraddittorio.  La scelta del Rettore ha comportato una pubblicità diretta a una dottrina creazionista, osteggiatrice delle libertà fondamentali di scelta sui temi dell’amore, del corpo e sulla fine della vita ²  ²·¹ ²·², auspicatrice di ingerenza confessionale nelle istituzioni ², per di più proprio nella sede di un’università statale ispirata ai principi dell’equo confronto, del raziocinio e della scienza.

Come Terna Sinistrorsa riteniamo  singolare e inopportuno il patrocinio del Politecnico concesso per questa iniziativa, nonché l’uso di ben tre aule e la fornitura di servizi per lo streaming. Ci chiediamo inoltre per quali motivi istituzionali fosse necessaria la presenza del Rettore che, per tutelare il profilo super partes dell’università è sempre stato attento a evitare eventi con un’esposizione a livello politico o confessionale.

Ricordiamo che è per questa ragione in passato il Rettorato ha evitato di impegnarsi nella realizzazione e nel patrocinio di una conferenza informativa di Ateneo che rappresentasse diverse posizioni sul referendum del 17 aprile, appellandosi al codice etico del Politecnico riguardo alla prudenza su iniziative potenzialmente schierate. Inoltre in occasioni come quella dell’incontro “Perché un Erasmus non dura solo 6 mesi” ³ non ha ritenuto necessario il saluto istituzionale a un europarlamentare e a un senatore della Repubblica. Stavolta sembra non esserci stata altrettanta preoccupazione rispetto al fatto che il nome del Politecnico di Milano potesse essere naturalmente accostato al movimento di Comunione e Liberazione.

 

Alcuni ragazzi della Terna hanno partecipato all’incontro per capire se la cornice nella quale si è svolto non fosse quella che temevamo, confermando invece le nostre preoccupazioni.

Alla domanda di uno studente, rivolta a Carrón, sull’eventualità che siano proprio le ingerenze sulle libertà fondamentali delle persone e dei popoli un vero pericolo per la radicalizzazione e il fallimento dell’Europa, l’autore del libro ha risposto con un vago “auspicio di libertà e non di repressione”. Quando lo studente ha posto l’accento sulle proprie diverse concezioni di libertà, Carrón ha evaso la domanda sulle idee proposte nel libro in materia di eutanasia e diritti civili, rispondendo che ognuno è chiamato a giudicarsi secondo i propri valori o ciò in cui crede.

 

Come Terna Sinistrorsa ci aspettiamo che l’Ateneo fornisca spiegazioni convincenti sulla scelta del patrocino ad una iniziativa di chiaro stampo dottrinale e di parte e specifichi la natura personale e non didattica né condivisa dal Politecnico delle opinioni antiscientifiche pronunciate durante l’incontro, peraltro proprio da un docente. Ci aspettiamo che si prendano le distanze dai contenuti discriminatori del libro, oltre a ribadire il principio di laicità dell’istituzione Politecnico di Milano che con questo evento è stata incrinata.
Ci aspettiamo inoltre che si ripari a questo torto attraverso l’organizzazione di un ciclo di conferenze sul tema della laicità, invitando a partecipare le personalità più varie allo scopo di dare una visione davvero plurale della tematica.
Ci aspettiamo infine che il Politecnico si impegni a vigilare maggiormente sul rispetto del principio di laicità all’interno dei propri spazi, garantendo a tutte le religioni e confessioni i medesimi e adeguati spazi di riunione e riflessione.

 

Note:

¹ http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/27/la-bellezza-disarmata-il-saggio-teologico-di-don-julian-carron-leuropa-nata-sotto-i-valori-cristiani-e-in-pericolo/2068400/

² http://www.lastampa.it/2015/09/17/vaticaninsider/ita/recensioni/la-bellezza-disarmata-in-un-mondo-dove-crollano-le-evidenze-FNHGvaLhEWKZ41zT4m8iIL/pagina.html

²·¹ http://www.lanuovaeuropa.org/articoli/recensioni/la-bellezza-disarmata

²·² https://labaionetta.blogspot.it/2016/02/lesistenza-e-uno-spazio-che-ci-hanno.html

³ https://www.facebook.com/events/102902370114682/

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La locandina dell’evento:La Bellezza Disarmata

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