Come già successo per la sessione di settembre, ci si trova nuovamente a dover far fronte ad un possibile sciopero dagli esami di profitto dei docenti universitari per la sessione di giugno-luglio. In questo caso le richieste da parte dei docenti che aderiranno sono lo sblocco degli scatti stipendiali, maggiori assunzioni e progressioni di carriera e lo stanziamento di 80 milioni per la copertura delle borse per il diritto allo studio degli studenti.

Noi de La Terna Sinistrorsa ancora una volta rispettiamo il diritto allo sciopero, ma non possiamo evitare di criticare fortemente questa protesta, a maggior ragione perché sarebbe il secondo sciopero nel giro di un anno che potrebbe rivelarsi estremamente dannoso per noi studenti. Mentre durante la sessione di settembre la mobilitazione ha causato per il Politecnico una riprogrammazione di tutti gli appelli coinvolti, in questo caso si rischia di perdere irrimediabilmente un esame che per alcuni studenti è necessario per poter richiedere la borsa DSU. Quindi mentre da un lato viene chiesto lo stanziamento di fondi per le borse di studio, dall’altro si mettono in serie difficoltà gli stessi studenti che dovrebbero beneficiarne; noi pensiamo che questo sia un chiaro controsenso!

Ma non è questo l’unico motivo per il quale ci sentiamo di criticare questo sciopero, perché si aggiunge la mancanza di rispetto nei confronti dei movimenti studenteschi, sia a livello nazionale che locale. All’indomani della mobilitazione di settembre, era stato chiesto di poter concordare una modalità di protesta coordinata tra docenti e studenti per rivendicare i diritti del mondo accademico insieme. Viene chiesto però l’appoggio “incondizionato e senza distinguo degli studenti” senza coinvolgerli e cercando goffamente e unilateralmente delle motivazioni a tale appoggio a uno sciopero che ancora una volta va a colpire solo gli studenti. Viene inserita infatti tra le motivazioni dello sciopero la richiesta di 80mln€ di fondi per le borse del diritto allo studio: un minimo confronto con chi si occupa quotidianamente dei problemi degli studenti avrebbe aiutato i docenti a scoprire che in realtà per risolvere il problema della figura dello studente “idoneo non assegnatario di borsa di studio” servirebbero ca. 150mln€, quasi il doppio di quanto proposto.

E ancora non capiamo quali siano i motivi politici che possano spingere a questa contestazione, indetta in un momento di assoluta precarietà, senza conoscere la composizione del governo e la posizione del Ministero riguardo i finanziamenti all’Università.

Per tutti questi motivi, noi de La Terna Sinistrorsa ci sentiamo di essere critici e fondamentalmente contrari nei confronti di questo sciopero e ci impegneremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi, sia nazionali che all’interno del Politecnico, oltre che fare tutto quanto in nostro potere per ridurre i disagi al minimo.

 

Qui la lettera di proclamazione dello sciopero

Qui l’elenco dei docenti del Politecnico firmatari della lettera (ricordiamo che la firma non è vincolante: chi non ha firmato potrà comunque scioperare, così come chi ha firmato potrà non scioperare)

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