La didattica a distanza sarà garantita solamente ad alcune categorie di studenti.

Preoccupati per i molti studenti che sono stati e saranno sanitariamente, economicamente e psicologicamente colpiti da questa epidemia globale, durante la commissione Paritetica della Scuola AUIC del 26 giugno abbiamo chiesto alla Preside rassicurazioni per tutti gli studenti e le studentesse di tutte le Scuole in merito a chi verrà garantita la didattica a distanza, considerando le numerose informazioni contraddittorie provenienti da diversi organi di Ateneo. La risposta che ci è giunta e che trova motivazione nella delibera del Senato Accademico del 18 maggio 2020 e nel progetto generale dell’Ateneo per tornare a svolgere le lezioni  in presenza, è che la didattica a distanza sarà garantita a tutti coloro i quali saranno impossibilitati a raggiungere l’Ateneo.

Noi, come lista, avevamo votato contrariamente durante la seduta di Senato Accademico del 18 maggio poiché riteniamo che la linea guida approvata non tutelasse appropriatamente con criteri chiari chi non è in grado di tornare in Ateneo attraverso la garanzia della didattica a distanza. Durante la Commissione Paritetica, siamo stati rassicurati del fatto che verrà garantita la didattica a distanza per tutti coloro che faranno istanza al Rettore, fornendo una motivazione valida (economica, sanitaria o legislativa) che giustifichi la propria impossibilità a tornare in aula e non solamente a chi sarà impossibilitato al rientro a causa di limitazioni imposte dallo stato (come inizialmente sembrava). Tale modalità è stata pensata allo scopo di non escludere nessuno studente dalla possibilità di richiedere questa possibilità, considerando la moltitudine di casistiche che potrebbero verificarsi e giustificare l’accesso alla didattica a distanza.

È una prima rassicurazione importante, ma crediamo che non sia sufficiente: negli organi competenti chiederemo che, quanto prima, vengano date agli studenti le seguenti garanzie affinché tutti e tutte possano comprendere al meglio come organizzarsi per il prossimo semestre:

  • La disponibilità entro metà luglio della descrizione della procedura per richiedere l’erogazione a distanza della didattica al 100%. Nello specifico, che venga descritta approssimativamente anche l’eventuale documentazione che potrà essere portata a supporto della propria domanda.
  • La realizzazione di linee guida che permettano l’orientamento dello studente relativamente alla possibilità o meno di accedere alla didattica a distanza
  • Che questa procedura permetta di avere una risposta allo studente entro fine luglio, affinché sia possibile una adeguata programmazione per l’inizio o meno della didattica in presenza.

Riteniamo davvero encomiabile il lavoro che sta svolgendo l’Ateneo per permettere il ritorno in presenza di tutti noi studenti e studentesse, per l’eccezionalità e la complessità di tutte le procedure atte a permettere un nostro ritorno in sicurezza. Ci teniamo, inoltre, a ringraziare i docenti ed i rappresentanti studenteschi e amministrativi che stanno lavorando a questo progetto.

Riteniamo particolarmente positivi gli investimenti che saranno realizzati dall’Ateneo per garantire la didattica mista e riteniamo che, da questa crisi, parte di quanto abbiamo e dobbiamo comprendere è che i modelli didattici utilizzati fino ad ora necessitano di essere aggiornati, affinché la qualità e la flessibilità aumentino e affinché sia garantita una didattica sempre più personalizzata, che permetta a tutti e tutte noi di esprimere al massimo le nostre potenzialità e aspirazioni. Riteniamo, inoltre, che la didattica a distanza, che abbiamo sperimentato in questi mesi, abbia degli elementi positivi che dovranno essere implementati nel sistema Politecnico, allo scopo di ridurre l’impatto ambientale dei nostri spostamenti, di coniugarsi al meglio con le necessità degli studenti-lavoratori e di studenti e professori con figli, di garantire la possibilità di riascoltare ed approfondire il contenuto di una lezione, di aprire la possibilità a tutti i cittadini italiani di visionare i contenuti delle lezioni tenute nella nostra università. Riteniamo che quanto sperimentato e quanto investito in questi mesi debba essere messo a frutto anche quando la pandemia terminerà. Riteniamo, infine, che la didattica in presenza, a noi molto cara e cardine fondamentale della comunità universitaria, possa essere valorizzata dalla didattica a distanza e non, invece, inficiata come molti studenti e docenti temono.

Come lista, riteniamo che la didattica a distanza per i prossimi 6 mesi dovrebbe essere garantita a tutti e tutte, senza la necessità da parte di nessuno di giustificare la scelta di restare a casa, considerata l’eccezionalità della situazione. Il nostro Rettore, in una delle mail che hanno accompagnato la nostra quarantena, chiedeva ai docenti di avere fiducia nella responsabilità e nella correttezza dei propri studenti: quello che ora chiediamo noi a lui è di avere fiducia in noi studenti e di non imporre barriere all’accesso ad un servizio che l’università renderà disponibile ai molti studenti impossibilitati a tornare in presenza. Riteniamo che gli studenti e le studentesse abbiano molto a cuore la didattica in presenza e che, se l’Ateneo riuscirà a comunicare fiducia nel proprio programma di rientro, risponderanno positivamente. In ogni caso, crediamo altresì che tempi straordinari necessitino di decisioni straordinarie e come questo atto di fiducia potrebbe essere.

Vi aggiorneremo appena avremo maggiori informazioni sul programma di rientro che sta approntando l’Ateneo in queste settimane ed a cui ci ha chiesto di collaborare per migliorarlo.

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