Le associazioni UdU lombarde, Uni+ Bergamo e La Terna Sinistrorsa, chiedono alla Regione Lombardia di intervenire urgentemente sul problema affitti e rate delle residenze universitarie. Ogni mese ci sono nuove scadenze da pagare e la situazione sta diventando sempre più preoccupante.

Per sollecitare un intervento, la scorsa settimana abbiamo presentato una nostra mozione urgente al Vice Presidente delle Regione Sala, inoltrandola successivamente ai due principali gruppi di opposizione.

Nel documento sottolineiamo come l’emergenza sanitaria stia avendo gravi ripercussioni economiche sulle famiglie degli universitari. È pertanto necessario un intervento straordinario a tutela del diritto allo studio, il quale non può essere sacrificato: è la nostra Costituzione a sancire solennemente come gli ostacoli di ordine economico e sociale non possano ostacolare il raggiungimento dei gradi più alti degli studi.

Dopo il Lazio e la Sicilia, altre Regioni si stanno muovendo per prevedere uno stanziamento ad hoc per gli alloggi degli studenti fuori sede. Martedì anche il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una risoluzione nella quale si chiede l’istituzione di un apposito fondo.

È necessario fare in fretta! Tra pochi giorni scadono molti affitti: per questo motivo chiediamo alla Giunta Regionale di passare dalle parole ai fatti, stanziando velocemente almeno 10 milioni di euro per sostenere gli studenti fuori sede.

Sul problema degli affitti in generale ritorneremo in futuro rilanciando il tavolo QuantoMICosti, che ha come scopo quello di riflettere e portare soluzioni concrete per ridurre l’elevato costo della vita che sono costretti a subire tutti gli studenti fuori sede e non che frequentano le università cittadine.

Non ci vogliamo però fermare unicamente a soluzioni come questa, dettate dall’esigenza di concretezza richiesta in un periodo emergenziale, ma sicuramente non risolutive in senso assoluto. Crediamo che questa situazione debba essere affrontata anche attraverso una riflessione culturale fondata sul presupposto che ad un cittadino non può essere richiesto di utilizzare gran parte del proprio reddito per avere un luogo dove poter vivere, in particolare nello svolgimento di un suo diritto fondamentale qual è l’istruzione, di ogni ordine e grado. Nel caso in cui il reddito venga poi meno a causa di una crisi, non è accettabile che non venga più garantito dallo Stato il diritto alla casa. Questo tema si lega ad una riflessione più ampia che vorremmo portare sul nostro sistema economico, il quale fa sì che il reddito finanziario, che già normalmente gode una tassazione limitata, nonostante l’emergenza subisca contraccolpi di gran lunga inferiori rispetto a quei redditi che si fondano su un lavoro più “pratico”. L’effetto netto che si genera sulla gran parte di cittadini che non possono usufruirne è, quindi, che ci sia una tutela minore e, nel caso degli affitti, che venga ad essere messo in dubbio un diritto così fondamentale come è quello della casa.

Studenti Per – Udu Brescia

Uni+

Udu Milano

Sinistra Universitaria – UdU Statale

Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia

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