PROGRAMMA SCUOLA DEL DESIGN

1. IL FUTURO DELLE REVISIONI: PIÙ DIGITALE E MENO CARTA

La didattica a distanza ha portato grandi cambiamenti nell’approccio alle revisioni, che se strutturate nel modo corretto hanno portato ad ampi miglioramenti.  

L’obiettivo della Terna è quello di continuare ad implementare le revisioni digitali offrendo la giusta strumentazione sia al docente che allo studente.   

Al totale ritorno nelle aule, le revisioni si svolgeranno tramite tablet e lavagne apposite che permetterebbero, oltre che una completa interazione tra il professore e il gruppo, la possibilità di salvare i documenti sui quali il professore ha lavorato durante tutta la revisione senza il rischio di perdersi i fogli.   

L’obiettivo ultimo è sia una riduzione della carta per le stampe sia un ammortizzamento dei costi sostenuti ogni semestre dagli studenti.  

2. ARCHIVI APERTI

Le riviste sono strumenti di progetto fondamentali per un approccio consapevole alla disciplina e all’evoluzione del dibattito attuale.  

Continuando sulla strada intrapresa negli scorsi anni, proponiamo all’ateneo la stipulazione di accordi con le principali riviste del settore e l’acquisto degli accessi agli archivi online delle stesse, per consentirne l’accesso da remoto. Questo consentirebbe a tutti gli studenti, per la durata del corso di studi, di beneficiare di una risorsa indispensabile, già di fatto disponibile negli spazi dell’ateneo. L’accesso avverrebbe tramite credenziali di ateneo e/o configurazione proxy. 

3. MAGGIORE FLESSIBILITÀ NELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI ESAMI

 

Ogni studen ha il diritto di organizzare la sessione di studi secondo i propri tempi e necessità. Vogliamo garantire la possibilità di sostenere gli esami negli appelli disponibili permettendo a ogni studentə di scegliere, all’interno della calendarizzazione degli esami accademici, le date e i tempi che preferisce. Similmente, i tempi di consegna interni al corso devono essere stabiliti con anticipo per permettere una consona distribuzione del carico di studio.  

4.OMOGENIZZAZIONE DEGLI SCAGLIONI DEI DIVERSI CORSI

Non è raro scoprire di aver realizzato progetti completamente diversi rispetto agli altri scaglioni del proprio corso di studi.  Chiediamo che sia possibile scegliere quale laboratorio frequentare e non che l’assegnazione avvenga d’ufficio secondo criteri imperscrutabili. I campi del design sono svariati, così come gli interessi degli studenti. Proponiamo inoltre l’omogenizzazione degli standard qualitativi e quantitativi dei progetti, quali per esempio il numero di consegne durante il corso.  

5. TRASPARENZA NELLE VALUTAZIONI

Chiediamo che siano chiare le valutazioni d’esame, con criteri omogenei tra i diversi corsi e scaglioni, per permettere agli studenti di migliorarsi in modo costruttivo. Proponiamo un report di fine corso che riporti le motivazioni del voto, anche ai fini di instaurare maggiore dialogo tra docentз e studentз.   

6. DESIGN WEEK

Le Design Week sono un momento importante per portare la cultura del progetto al di fuori dell’Università. La sospensione delle lezioni durante questa settimana è stata attuata nel 2019. Chiediamo, però, che continui anche nelle edizioni digitali (e future), che hanno pari valore formativo delle precedenti. Inoltre, incoraggiamo la Scuola a continuare a promuovere i progetti realizzati all’interno delle aule, dando spazio e opportunità a un sempre maggiore numero di studentз.

7. ABOLIZIONE DEI TIROCINI NON RETRIBUITI E MIGLIORAMENTO DEL CAREER SERVICE

Abolire i tirocini curriculari non retribuiti. La Scuola di Design del Politecnico, per sua tradizione, è altamente professionalizzante. Lə studentə, essendosi confrontato nel corso della sua carriera con progetti articolati, con richieste ad alto livello tecnico, non può essere retribuito con esperienza.  

Inoltre, chiediamo un migliore filtraggio dei tirocini proposti dal Career Service, in termini di qualità e di pertinenza col corso di studi: non ha senso proporre, per esempio, a unə studentə magistrale di interni un tirocinio in User Interface Design.   

Pretendere di essere pagati per lavorare nel campo in cui ci si è specializzati non è un capriccio, ma è un diritto di tuttз. 

 

8. PROMUOVERE UNA CULTURA DEL PROGETTO ATTENTA AI TEMI DI INCLUSIVITÀ E SOSTENIBILITÀ

Progettare al giorno d’oggi vuol dire progettare per una società fluida, in continuo cambiamento: restare aggiornatə e essere consapevolə dei cambiamenti è fondamentale. Per questo vogliamo promuovere una cultura del progetto inclusiva, attenta ai temi di parità di genere, sostenibilità, accessibilità sin dai corsi di laurea triennale.  

9. RIMBORSO DEI MATERIALI

Studiare Design è dispendioso. Questo, però, non vuol dire che non deve essere accessibile: continuiamo la nostra lotta per il rimborso dei costi dei materiali utilizzati durante il corso degli studi e per la stipulazione di convenzioni con negozi specialistici. Garantire il rimborso spese vuol dire dare a tuttз la possibilità di sperimentare, indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza, oltre che dare maggiore omogeneità agli output finali. Promuoviamo, inoltre, il riciclo dei materiali di scarto delle lavorazioni effettuate nei laboratori, agendo sia sulla riduzione dell’impatto ambientale che nelle spese economiche sostenute dallз studentз.  

10. MOBILITÀ INTERNAZIONALE: TRASPARENZA E SOSTEGNI ECONOMICI

Proponiamo di rendere trasparente la valutazione per le graduatorie per gli Erasmus e le Doppie Lauree. A meno che non si contatti direttamente lз docentз, rimangono oscure quali siano le motivazioni del “rifiuto” o della bassa posizione in graduatoria, creando quindi una situazione di insoddisfazione e disagio.  

Proponiamo la stesura di un report, che evidenzi i motivi che hanno determinato l’accettazione o il rifiuto della candidatura per le sedi indicate. Rendere lə studentə consapevole del proprio stato lo aiuta anche a comprendere dove poter migliorare in vista di future graduatorie 

Lavoreremo inoltre affinché ci sia una maggiore comunicazione sul programma di mobilità Medes introducendo anche agevolazioni economiche così che possa essere fattibile per ogni studente del Politecnico.  

11. LABORATORI: SPERIMENTAZIONE E INTERDISCIPLINA

L’evoluzione attuale del mondo del design si muove verso l’interdisciplinarietà. Per questo, anche nei corsi del Politecnico, talvolta, è richiesta la realizzazione di elaborati ibridi, a cavallo tra le diverse branche. Vogliamo promuovere una cultura del progetto multidisciplinare, aperta alla sperimentazione e alla contaminazione tra settori. Riteniamo opportuna l’apertura dei laboratori a tuttз lз studentз della Scuola, indipendentemente dal corso di studi.  

In quest’ottica, proponiamo il potenziamento dei laboratori già esistenti e la valutazione di un nuovo Polifactory, sul modello già esistente, di libero accesso allз studentз 

La Terna Sinistrorsa