PROGRAMMA SCUOLA ICAT

1. RIDURRE IL CARICO DEGLI ESAMI

La valutazione è un momento importante per comprendere le competenze da noi apprese, non riteniamo però che sia corretto continuare a sostenere esami che prevedono prove diverse (scritto, orale obbligatorio e progetto) e spesso distribuite in molti giorni durante la sessione. Ci impegneremo anche per ottenere più prove in itinere al fine di consentire una migliore distribuzione dei momenti di valutazione durante il semestre. 

2. RIORGANIZZARE IL CARICO DI PROGETTI

In diversi corsi è difficile riuscire a gestire i tanti progetti curricolari previsti. Spesso risultano molto consistenti ma gli viene attribuito, nel momento della valutazione, un peso che non sembra tenere sufficientemente conto del molto tempo speso dallз studentз per completarli. Inoltre, seppur trattino argomenti interessanti, a volte sono considerati di scarso valore dagli studentз perché non sono previsti abbastanza momenti di confronto con i docenti per discutere dubbi e curiosità: spesso il rischio è che non si comprendano a pieno tutti i passaggi svolti nei propri elaborati poiché è di fatto richiesto di limitarsi ad applicare, senza uno sguardo critico, degli algoritmi risolutivi forniti a lezione. Ci impegneremo dunque per rendere più equo il rapporto tra la valutazione del progetto e il tempo necessario per realizzarlo, nonché per chiedere di valorizzarne il contenuto formativo nel rispetto del carico di studio richiesto a ciascuno. 

3. APPRONTARE STRATEGIE PER RENDERE PIÙ EFFICACE L’APPRENDIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTUALE

 

 Dopo più di un anno di didattica a distanza, bisogna fare in modo che ad ogni docente siano forniti il materiale e gli strumenti adatti per fare lezione. Inoltre, è necessario che quanto mostrato a lezione permetta agli studenti di seguire con efficacia le lezioni, sia a distanza che in didattica mista: ad esempio, chi spiega da remoto utilizzando carta e penna deve considerare il tempo occorrente a copiare da casa quanto viene scritto prima di cambiare foglio e sarebbe bene avere a disposizione su BeeP, al termine della lezione, quanto scritto dal professore. Inoltre, non bisogna scordare né le molte criticità legate ad una non ancora omogenea e sufficiente qualità della rete, né l’investimento cospicuo che rappresenta, per molte famiglie di studentз e docentз, il dotarsi di strumenti informatici adeguati.

4. STOP ESAMI NON COERENTI CON GLI ARGOMENTI DEI CORSI

Sovente capita di assistere ad esercitazioni che non aiutano ai fini del superamento dell’esame, o a lezioni in cui gli argomenti non sono spiegati con l’approfondimento che meriterebbero. Sarà nostra premura chiedere di adeguare al meglio i programmi in base ai CFU, ossia alle ore di corso disponibili, e viceversa, eliminando anche il più possibile ripetizioni tra i corsi. 

5. ELIMINARE TUTTE LE PRECEDENZE

Ingegneria Civile è tra i pochi corsi dell’Ateneo ad aver conservato le precedenze obbligatorie tra esami, una pratica datata che porta a rallentare il percorso di studi degli studenti senza dare alcun beneficio. È per noi giusto che ogni studentə possa sostenere un esame del proprio piano di studi quando si sente preparato, senza imporre ulteriori barriere. 

6. RENDERE PIÙ FLESSIBILI LE DATE DEI TUTORATI

È necessario svolgere i tutorati quando serve, senza che l docenti siano obbligati a fissarli in momenti poco opportuni solo per ragioni di tempo legate alla burocrazia. Sarebbe per noi positivo anche ripensare il ruolo dei tutorati sottolineandone l’intento di creare un’occasione di collaborazione e confronto diretto tra studentз e docentз, quasi fosse un colloquio dove poter chiarire i propri dubbi ma al contempo ascoltare quelli dei propri compagni. Una delle nostre proposte è di creare un’unica pagina su BeeP (o sulla piattaforma che prossimamente lo sostituirà) dedicata ai tutorati ed in cui vengano inserite tutte le informazioni e il materiale ad essi riferiti.

7. MIGLIORARE LE INIZIATIVE DI ORIENTAMENTO POST-LAUREA

Riteniamo che serva più supporto da parte del Career Service in quanto percepiamo di avere poche informazioni sia riguardo le magistrali sia riguardo il mondo del lavoro: necessitiamo di saperne di più e di avere più attività e occasioni per chiarire le nostre idee prendendo coscienza delle opportunità che abbiamo a disposizione. 

8. PIÙ PRATICITÀ ED ESPERIENZA SUL CAMPO!

Ci siamo resi conto che, specialmente nella Laurea Triennale, servirebbero più laboratori pratici (ad esempio, corsi di disegno tecnico sia manuale che con programmi, esperienze di laboratorio e così via). Inoltre, crediamo che gli studenti potrebbero apprezzare seminari, eventi e conferenze su temi interdisciplinari con l’intervento di esperti e coinvolgendo in primis dottorandi e docenti del Politecnico. Sarebbe ottimo per ravvivare e approfondire l’interesse per le varie aree dell’Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale negli studenti, promuovendo e sottolineando l’importanza anche dei settori meno noti delle discipline insegnate, senza trascurare anche tematiche etico-umanistiche.

9. CI VUOLE CHIAREZZA E RISPETTO!

Affermiamo con forza la necessità di rendere chiare e univoche le modalità di valutazione di esami scritti e progetti, pubblicandole sul Manifesto degli Studi, per evitare incongruenze e difformità, anche tra scaglioni diversi dello stesso insegnamento. Inoltre, la didattica a distanza ha mostrato con evidenza che la gestione del tempo dedicato allo studio e alle lezioni è fondamentale: ci impegneremo affinché sia segnalato ogni caso di mancato rispetto degli orari delle lezioni e delle pause, oltre a chiedere di regolamentare definitivamente la consuetudine del quarto d’ora accademico all’inizio o alla fine delle lezioni. 

10. DIAMO CENTRALITÀ ALLA SOSTENIBILITÀ E ALL’AMBIENTE

Ci piacerebbe molto che i nostri corsi di studio approfondiscano e sottolineino maggiormente la tematica della sostenibilità ambientale e del rispetto dell’ambiente nei contenuti dei propri insegnamenti. Bisogna iniziare a diffondere fattivamente, con i contenuti delle lezioni ed anche tra lз più giovanз al di fuori del Politecnico, l’idea che le attività che sono insegnate nella nostra Scuola rivestono un ruolo di primo piano in ogni processo che permetterà di migliorare la situazione del nostro pianeta nel futuro. Ricordiamoci infatti che le basi gettate oggi con i nostri studi, costituiranno il punto di partenza degli ingegneri che dovranno affrontare in prima persona le sempre più difficili sfide di domani. 

La Terna Sinistrorsa