Nel frequentare tutti i giorni l’università abbiamo a disposizione molti servizi ad un costo ridotto rispetto all’esterno, abbiamo un programma didattico (si spera) di qualità e tutta una serie di opportunità da sfruttare, ma ci rendiamo davvero conto che molte di queste cose sono assolutamente recenti?
Da parte nostra abbiamo voluto quindi porre l’attenzione su tutte quelle cose che ora diamo per scontate, ma che non lo erano solo fino a qualche anno fa e che sono state ottenute con lo sforzo dei rappresentanti studenteschi.

Di seguito un elenco delle molte conquiste ottenute in questi anni, quindi SENZA LA RAPPRESENTANZA STUDENTESCA:

… Non avresti DSU: idonei = assegnatari

I fondi statali e regionali per il diritto allo studio universitario, che vengono ridotti di anno in anno, non sono sufficienti per garantire la totale copertura delle borse di studio.

Il diritto alla studio deve essere garantito ad ogni studente ‘’capace e meritevole, anche se privo di mezzi’’, per questa ragione, collaborando con l’Ateneo, abbiamo fatto sì che dal 2010 ad oggi, tutti gli idonei fossero anche assegnatari. L’impegno economico dell’Ateneo è stato determinante poiché con i soli soldi di Regione e Stato sarebbe stato impossibile raggiungere tale obiettivo. Non potrà sempre essere l’Ateneo da solo a sostenere questo costo e ci stiamo quindi anche muovendo a livello regionale per ottenere un incremento dei finanziamenti.  

… Non avresti Piazza Leonardo Pedonalizzata

Passare da una landa desolata di macchine ad un’area verde pedonalizzata? Sembrava una proposta impossibile da portare avanti in una città trafficata come Milano. All’inizio, una lista di rappresentanza si è opposta all’idea di togliere parcheggi, ignorando l’importanza della creazione di uno spazio da vivere tutti i giorni durante la pausa pranzo o per una birretta la sera finite le lezioni.

Siamo convinti che un campus sostenibile sia un modello importante da affermare perché, nel nostro piccolo, crediamo che una moderna università europea debba concretizzarsi nell’avere soprattutto spazi a disposizione per noi studenti e non solo per parcheggiare auto e moto.

… Non avresti il Patio aperto 24/7

Sempre accessibile e libero, il Patio è un luogo dove studiare giorno e notte senza limitazioni, dove incontrarsi per condividere idee e cultura oltre che organizzare eventi culturali o di aggregazione: conferenze, concerti o anche solo una birra in compagnia.

Quando pensavamo a come avremmo voluto il Patio, pensavamo proprio a questa libertà di utilizzo: uno spazio che potesse diventare manifesto di cosa vuol dire per noi vivere l’università, studio e cultura, e che si è affermato come luogo identitario della sede di Leonardo. Il patio è così diventato il luogo simbolo della sede di Leonardo.

… Non avresti i software Matlab e Adobe gratuiti

L’utilizzo di questi software per il singolo studente è un costo aggiuntivo non sostenibile, abbiamo combattuto per tagliare totalmente questo costo ampliando la lista dei software resi disponibili gratuitamente. Mettere gli studenti in condizione di rispettare il copyright e di non usare strumenti informatici piratati, è la motivazione che ci ha spinto a combattere per ottenere questa conquista.

Considerando l’investimento monetario da parte del Politecnico, questo è un buon esempio di quanto la rappresentanza studentesca possa concretamente incidere sul bilancio e sui servizi che l’Ateneo mette a disposizione.

… Non avresti la mensa a prezzo ridotto

Per chi non ha sempre tempo o possibilità di prepararsi i pasti a casa, mangiare un piatto caldo ad un prezzo ridotto è stato un grande passo avanti nell’ambito dei servizi forniti a tutti gli studenti.

Dal 2018 siamo riusciti a ridurre di 1,50€ il prezzo medio dei menù, a dare la possibilità di sostituire la bottiglia d’acqua con un frutto o uno yogurt e ad avere un pasto gratis ogni 10 acquistando un apposito carnet. La mensa è anche un luogo d’incontro, per questo è per noi fondamentale che le persone possano accedervi senza far piangere il portafogli.

… Non avresti la Carta dei Diritti e dei Doveri degli studenti

Abbiamo fatto in modo che il Politecnico di Milano fosse il primo Ateneo in Italia ad ottenerla. Strumento che regola il ‘’patto sociale’’ tra studenti e docenti in quanto sancisce e garantisce ufficialmente i diritti e i doveri inalienabili regolando alcune modalità di lavoro che riguardano la didattica, gli esami e le lauree, le tasse e l’amministrazione.

Esprime i principi fondamentali di relazione tra le varie componenti della comunità politecnica, sostenendone le responsabilità reciproche, e perciò, in caso di mancato rispetto delle regole, ognuno può appellarsi ad una carta scritta, imparziale ed incontestabile.

“I nostri diritti non sono altro che i doveri degli altri nei nostri confronti.”
Norberto Bobbio

… Non avresti una migliore distribuzione degli appelli

In sessione ogni minuto è cruciale! Perciò non è importante solo il numero di appelli disponibili ma anche il tempo che intercorre tra uno e l’altro. Consapevoli di quanto sia rilevante, abbiamo lavorato per fare in modo che tra un appello e l’altro della stessa sessione vi siano 3 notti di distanza, mentre tra un appello e l’altro della stessa materia vi siano tra i 10 e i 15 giorni. Noi studenti possiamo così organizzarci lo studio con meno pressione e ansia, senza temere periodi di sovraccarico dove si accumulano le prove da sostenere.

* Stiamo ancora lavorando per far sì che questa decisione presa in Senato Accademico, grazie al nostro lavoro di rappresentanti, venga totalmente implementata tecnicamente.

… Non avresti un piano di studi migliore

Il percorso di studi deve essere il più equilibrato possibile. Nei Consigli di Corso di Studio (CCS), attraverso i rappresentanti studenteschi eletti si porta avanti un dialogo continuo tra studenti e professori per far sì che le modifiche del piano di studi vengano fatte per armonizzare il carico didattico all’interno di un anno o tra gli anni, consentendo a tutti di percorrere la propria carriera nel modo più agevole.

Attraverso la rappresentanza possiamo far valere le nostre idee, entrare nel vivo delle questioni e dare un parere che possa effettivamente contribuire a migliorare la struttura del piano di studi sotto tutti i punti di vista.
Grandi cambiamenti derivano anche anche da piccole cose.

… Non avresti il 5° appello alle matricole di ingegneria

Uno dei momenti cruciali della nostra vita da studenti universitari è la prima sessione d’esame, e tutti sappiamo quanto agli inizi sia difficile organizzarsi e stare al passo con i corsi. Per ammortizzare la mole di studio è quindi fondamentale che ogni matricola abbia un numero minimo di appelli d’esame, che gli permetta di prepararsi al meglio e con la massima resa.

Durante la discussione sulla riforma del calendario accademico siamo riusciti a garantire a tutti gli studenti del 1° anno 5 appelli, invece di 4, facendo sì che la transizione dalle scuole superiori sia meno spiazzante.

… Non avresti distributori d’acqua e microonde

Sono due servizi che ora diamo per scontati ma che abbiamo ottenuto insistendo a lungo. In questo modo ogni studente può quotidianamente frequentare l’università senza dover spendere soldi aggiuntivi per bere e mangiare: è diritto di tutti avere un pasto caldo e riempire la propria borraccia d’acqua fresca. Da tutto ciò ne giova l’ambiente in quanto viene così contenuta la quantità di packaging.

Nel nostro fare rappresentanza studentesca tutti i giorni, crediamo che l’accessibilità economica e la riduzione dell’inquinamento da rifiuti siano temi fondamentali per cui combattere.

… Non avresti gli orari degli spazi studio ampliati

Con il nostro costante lavoro, abbiamo ottenuto l’apertura dell’edificio 11 durante la sessione d’esame e le tre settimane precedenti, orari ampliati delle biblioteche (che ora sono aperte anche nel weekend) ed il patio aperto 24/7.

Queste sono grandi conquiste che garantiscono la possibilità di trovare in università un posto dove poter studiare o dove poter svolgere lavori di gruppo. Avere dei luoghi adatti e attrezzati sempre disponibili, migliora la preparazione dello studente ed è per questo che l’Ateneo vi investe ogni anno sempre di più: siamo riusciti ad ottenere un piano di rifacimento e potenziamento degli spazi studio per un milione di euro, investimento al quale si aggiunge la realizzazione del nuovo Campus Bonardi, realizzato sull’idea progettuale di Renzo Piano.

… Non avresti il doppio alias per gli studenti transgender

L’obiettivo primario della rappresentanza è garantire il benessere di tutte le studentesse e studenti e il pieno rispetto dei loro diritti all’interno dell’università. In questa prospettiva si colloca la possibilità per gli studenti transgender di avere un doppio alias, che si traduce in una doppia identità sui servizi online di Ateneo e in un doppio badge: uno con l’identità anagrafica e uno con ‘’identità alias’’, ossia un doppio documento in cui vengono registrati nuovi nome, numero di matricola ed estremi di identificazione dello studente che vuole farsi riconoscere come appartenente al sesso opposto. Così si riducono sensibilmente le occasioni di disagio di una persona in un percorso di transizione di genere, ad esempio durante gli appelli, le prenotazioni o le registrazioni agli esami: un importante passo avanti nella questione del riconoscimento di genere.

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