Editoriale

Ritorna il Lanterna!

Di Ada Bacigalupo e Amedeo Carbone

Dopo anni di silenzio riprende fato il periodico che ha fatto la storia della Terna Sinistrorsa.

Si potrebbe dire che appartiene alla storia della Terna così come vi appartiene la tradizione della riunione del mercoledì, che si ripete così com’è tutt’oggi dal 1995.

D’altronde sia la riunione del mercoledì sia il Lanterna racchiudono in sé la stessa idea che abbiamo di vita universitaria e di rappresentanza, ovvero il dialogo, il confronto di pensieri e di proposte.

Come nella riunione, dal ‘‘Terno’’ che c’è da sempre al nuovo arrivato, chiunque ha diritto a presentare la propria opinione e ha il dovere di arricchire la discussione.

Sul Lanterna tutti troveranno uno spazio, una piazza dove esprimersi, narrare una storia, analizzare una situazione, dare inchiostro alla propria voce.

Il frutto di questo lavoro è un insieme di tanti contributi: a partire dalle collaborazioni con associazioni del Politecnico fno agli articoli di studenti appassionati. Ognuno ha donato una sua ‘’storia’’, trattando campi diversi, afnché il giornale rappresentasse le tante sfumature degli studenti che vivono la nostra università.

Questo mostra come il nostro Ateneo sia ricco di cultura e necessiti di più luoghi dove esprimerla.

Viviamo un periodo di profonda crisi globale, che va dall’economia ai disastri ambientali, e in tutto ciò a risentirne è anche la cultura stessa. Innanzitutto, la cultura della parola, degli ideali politici e del dialogo. Ciò che facciamo con Lanterna è andare contro corrente: riaffermare il valore della carta stampata sulla volatilità del dibattito pubblico, rivalutare il dialogo civile rispetto al becero spettacolo televisivo, e – perché no – sconfggere l’ansia dell’università alleggerendo la quotidianità.

In tempi dove tutti possono gridare le proprie parole al vento scrivendole sui social, spesso annientandone il valore, qui si vuole restituire dignità e importanza ai temi che noi giovani viviamo in prima persona: dimostriamo quanto potenziale abbia questa generazione.

Ci teniamo infne a ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla realizzazione di questo progetto, che vede alla propria base l’unione delle parti, parti che singolarmente sarebbero perse nel mare di parole quotidiane, ma che ritrovano un senso organico se messe insieme. Senza di loro il Lanterna sarebbe solo un bel ricordo.

‘‘Ognuno di noi deve dare qualcosa per fare in modo che alcuni di noi non siano costretti a dare tutto ’’
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