Women + STEM: Hedy Lamarr

“Any girl can be glamorous. All you have to do is stand still and look stupid.”

In questa citazione dell’inventrice e attrice hollywoodiana Hedy Lamarr non c’è tanto il rancore verso la bellezza femminile, quanto l’amarezza del dover constatare che l’unica caratteristica interessante delle donne, “glamorous”, da esibire in società e di cui andare fiere, fosse la propria avvenenza.

Ciò era particolarmente vero nel suo periodo d’attività, tra gli anni ‘30 e gli anni ‘60, durante i quali è passata dall’essere una ragazza sfruttata dai produttori cinematografici per girare scene provocanti all’essere la moglie-trofeo di un imprenditore con simpatie naziste (lei che era ebrea austriaca) fino allo sbarco in America e alla carriera da diva di Hollywood.

Proprio durante quest’ultima parte della sua vita avverrà l’incontro che cambierà le carte in tavola, rendendola nota al pubblico solo molti anni più tardi come “L’inventrice del Wi-Fi”.

Ma procediamo con ordine: Hedy (nome d’arte di Hedwig Eva Kiesler) nasce in Austria nel 1919 e negli anni ‘30, dopo una carriera da attrice in Europa culminata con lo scandaloso film “Estasi” nel quale appare nel primo nudo integrale della storia del cinema, diventa la moglie di Fritz Mandl, un commerciante di munizioni e suo fan, che tuttavia la maltratta e dal quale si separerà presto.

Hedy viene relegata al ruolo di bella statuina da salotto durante le riunioni di Mandl e dei suoi amici, tra i quali figurano alcuni membri dell’esercito tedesco, del Partito Nazista e altri commercianti d’armi. Proprio durante queste riunioni Hedy viene a conoscenza dei progetti che la ispireranno negli anni successivi. Ella ottiene il divorzio e scappa negli USA alcuni anni dopo, nel 1937, passando per Londra, dove grazie alla conoscenza di un influente produttore degli MGM Studios diventa l’astro nascente di Hollywood, la cui bellezza esotica viene celebrata in molte pellicole.

Hedy tuttavia ha un passato accademico brillante: ha interrotto gli studi di ingegneria per dedicarsi alla recitazione, ma la sua curiosità non si è mai spenta. Capace di inventare un nuovo modello di ala di aeroplano ispirandosi alla forma delle ali dell’uccello più veloce e delle pinne del pesce più veloce al mondo, stupì con il suo genio il pilota Howard Huges, al quale rispose con umiltà:

“Improving things comes naturally to me.”

(Migliorare le cose mi viene naturale)

Al momento dell’entrata in guerra degli USA inizia a domandarsi come possa contribuire concretamente allo sforzo bellico, e non soltanto attraverso donazioni di denaro, come molte star già fanno. Durante una serata di gala nel 1940 conosce l’eclettico scrittore e compositore George Antheil, con il quale discute sul da farsi. Dopo il suo matrimonio con Mandl, Hedy conosce bene infatti le munizioni e le varie armi che l’esercito tedesco aveva a disposizione.

I due inventano così un nuovo straordinario sistema di comunicazione da usare per guidare i siluri verso i propri obiettivi. Il sistema prevede l’uso del “salto di frequenza” (FHSS, frequency hopping) tra le onde radio, con il trasmettitore e il ricevitore che saltano insieme a nuove frequenze. Ciò impediva l’intercettazione delle onde radio, permettendo così al siluro di trovare il bersaglio previsto. Dopo la sua creazione, Lamarr e Antheil cercano di ottenere un brevetto e il supporto militare americano. Ottengono il brevetto USA n. 2.292.387 nell’agosto del 1942, ma la Marina decide di non implementare la loro nuova tecnologia.

Lamarr non ottenne alcun riconoscimento per la sua invenzione fino agli ultimi anni della sua vita. La Electronic Frontier Foundation ha assegnato a Lamarr e Antheil il premio Pioneer soltanto nel 1997. Lamarr è diventata anche la prima donna a ricevere il Bulbie Gnass Spirit of Achievement Award. Sebbene sia morta nel 2000, è stata introdotta nella National Inventors Hall of Fame per lo sviluppo della tecnologia a salto di frequenza nel 2014.

Tale successo ha portato Lamarr a essere soprannominata “la madre del Wi-Fi” e altre comunicazioni wireless come GPS e Bluetooth, dato che proprio il “frequency hopping” ne è alla base.

 

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