Les temps sont durs pour les… étudiants

Editoriale Lanterna #19

Tempi strani quelli che corrono oggi sul pianeta Terra, tutto funziona ad intermittenza tra una pausa e una timida ripartenza che un po’ ci spaventa e un po’ ci illude. Oggi siamo qui, domani chi lo sa, ora siamo in stop ma forse tra due giorni tutto ricomincerà da capo, andando però al contrario. 

Il futuro è incerto, e nonostante lo sia sempre stato, oggi pare lo sia più che mai. 

A modo nostro però abbiamo tutti trovato un modo per tirare avanti e sopravvivere a questi eventi che ci hanno toccato in tante maniere – chi più e chi meno – e ci siamo reinventati il nostro mondo all’interno delle nostre stanze e attraverso i nostri schermi, pur sempre coscienti che la vita vera sta al di fuori della porta di casa e che senza le persone, senza dei legami sociali reali, la nostra esistenza diventa solo un surrogato di qualcos’altro. 

In questo turbine di sbalzi d’umore, di ansie e di riunioni su Zoom, con una media giornaliera di dodici ore davanti ai nostri pc e cellulari, tanti di noi hanno iniziato a sentirsi soli, stanchi e a non sopportare più nulla, tanto che anche di fronte a più lieti eventi, magari inaspettati, ci si è ritrovati a non riuscire ad apprezzarli e gioire di essi. Questo fenomeno, che potrebbe essere visto come depressione o sintomo da stress, mi ha fatto pensare ad un altro fenomeno comune nella nostra società: la sindrome dell’impostore, ossia quella trappola in cui ci auto imprigioniamo convincendoci di non meritare mai nulla. Su questo tema troverete nel numero un brillante articolo di Carlotta dove potrete scoprire qualcosa di nuovo su voi stessi e su quanto frequentemente tendiamo ad essere troppo severi nei nostri confronti. Molto spesso ci dimentichiamo di essere persone e non macchine, un po’ perché il mondo è sempre più competitivo e un po’ perché tutto cambia e si evolve così velocemente che stare al passo diventa sempre più frustrante. Perciò, una cosa che dopo tutto quello che stiamo passando spero che verrà sdoganata, è il limite sociale più nocivo che ci sia: la gestione del proprio tempo basandosi sul fantomatico concetto di produttività. 

Proprio perché siamo persone, non abbiamo un rendimento che indichi quanto possiamo essere o meno efficienti, per cui sarebbe anche giunta l’ora che il mondo comprendesse l’importanza del tempo libero nella vita delle persone, perché crearsi una propria cultura eclettica dedicandosi a svaghi che ci fanno sentire bene, tanto meglio se in compagnia di altri, ci porta automaticamente a svolgere meglio anche tutte le altre attività (comunemente definite ‘’produttive’’) come studio e lavoro. 

Da studenti e studentesse del Politecnico abbiamo la fortuna di poter vivere esperienze aggregative in molte associazioni studentesche che si occupano di una vasta gamma di ambiti: ad esempio, hai la passione per la fotografia e ogni volta in cui puoi vai a riguardati i vecchi album rovistando tra pile di foto stampate decine di anni fa? Allora AnalogPolimi è l’ambiente che fa per te, vai a conoscerli sfogliando l’incredibile raccolta fotografica creata dal gruppo!

Se invece sei un tipo più chiacchierone ma non hai ancora trovato il luogo giusto dove far sfociare il tuo fiume di parole, potresti scoprire POLI.RADIO, l’associazione radiofonica del nostro Ateneo che ha per noi raccolto una rubrica dei migliori podcast. 

Non hai ancora raggiunto il livello di soddisfazione necessario? Sei più interessato a temi politici, ti piace partecipare a dibattiti e dire sempre come la pensi sulle cose? Beh, allora forse dovresti pensare di partecipare alla rappresentanza studentesca unendoti ad una lista, ad esempio La Terna Sinistrorsa (cioè noi, se non si fosse capito). Se intanto hai voglia di farti un’opinione su altri temi, puoi sempre leggere la nostra intervista esclusiva a Cibo, l’artista veronese che combatte il fascismo a colpi di bombolette e… bomboloni (alla crema); oppure l’articolo di Marco sul centenario del PCI celebrato proprio all’inizio di quest’anno. 

Insomma, nonostante il periodo, sappi che qualcuno con cui socializzare e qualcosa a cui partecipare ci saranno sempre, e che a volte anche concedersi del tempo per noi stessi, senza dover per forza incrementare il PIL del Paese, è una cosa buona e giusta. 

Se invece non ti ritrovi minimante in tutto quello che hai letto fino ad adesso, vai a sbollire la tua noia con un paio dei nostri simpaticissimi giochi!

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