“Io non mi ritengo femminista, sono per la parità di genere!”, è una frase che sento ogni volta che qualcuno decide non schierarsi, però di fatto si sta schierando, pur dichiarando di non volerlo fare.

IO SONO FEMMINISTA.

di bruna LLeshi

“Io non mi ritengo femminista, sono per la parità di genere!”, è una frase che sento ogni volta che qualcuno decide di non schierarsi, però di fatto si sta schierando, pur dichiarando di non volerlo fare. Quello che mi chiedo è: perché? Perché rinnegare il femminismo in favore di un’altra definizione che si suppone essere più moderata?

“Femminismo” non è un termine uguale e contrario a “maschilismo”.
Originariamente, i movimenti femministi nascono dalla necessità di raggiungere proprio quella parità di genere di cui tanto si riempiono la bocca certi soggetti. E’ un movimento nato per mettere sullo stesso piano coloro che non si sono mai trovate in posizioni privilegiate nella nostra società.

Prendere posizione è sbagliato?

Posso comprendere che ormai da qualche anno si sia diffusa una certa tendenza a non schierarsi nemmeno ideologicamente, quasi come se si provasse timore nell’identificarsi con un certo tipo di lotte o di movimenti, o forse per disinteresse. Non so quale sia la causa, ma in ogni caso sono convinta che l’effetto sia errato. Riguardo certe tematiche, questa in particolare, diventa necessario prendere posizione.

Quando ero più piccola non avevo una coscienza di classe né un’ideologia politica definita, ma ho cercato di sforzarmi e analizzare ogni cosa per arrivare a ciò in cui credo oggi e non mi vergogno di ammettere che sono femminista.

Sono femminista in memoria di tutte quelle donne che si sono succedute nella storia in nome di tale causa.
Sono femminista perché ritengo che dovremmo essere tutte e tutti trattati in modo equo, perché al giorno d’oggi non è così.
Sono femminista perché sono contro la discriminazione di genere, perché il mio valore non viene determinato aprioristicamente dai miei genitali.

In ogni caso, la conclusione è una sola: gli ignavi, come ci insegna Dante Alighieri, non si meritano nemmeno di bruciare all’inferno.

Chi non si schiera nella lotta non si capisce per cosa viva.

La Terna Sinistrorsa