Il treno ha fischiato?

“Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica… il fascismo è l’antitesi di tutte le fedi politiche, perché opprime le fedi altrui.” 

Sandro Pertini

Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985

Una delle cose più sconcertanti del mondo politico e sociale di oggi è la continua e imperterrita negazione dell’esistenza di un nuovo rigurgito fascista che in realtà nuovo non è. Se pensiamo allo storico dei partiti Italiani, infatti, è possibile notare come subito dopo la caduta del fascismo e la nascita della Repubblica, ci sia sempre stato almeno un partito dichiaratamente neofascista, i cui membri fecero parte della grande ombra nera del fascio – o che quantomeno ne appoggiavano e condividevano fini, modi ed esistenza. Si parla chiaramente del Movimento Sociale Italiano (MSI): nato e cresciuto durante la Prima Repubblica, poi confluito in Alleanza Nazionale, quest’ultima trasformata nell’odierna Fratelli d’Italia. A tali partiti dall’inizio dell’Italia Repubblicana possiamo affiancare la nascita (e talvolta per fortuna la scomparsa) di più di 10 partiti di dichiarata ispirazione Fascista: da Ordine Nuovo ad Avanguardia Nazionale, da La Destra al neo-rinato Movimento Sociale-Fiamma Tricolore e così via. 

In questa grande onda nera che ha visto alba e tramonto di molti partiti ma anche l’affermazione di altri, si è fatto più intenso un processo di Delenda Memoria comune che ha portato tutti a ritenere normale convivere con simili realtà, giustificandole,  proteggendole, talvolta ritenendole sì fasciste ma giuste e talvolta rinnegandone la nera essenza. Una grande confusione generale che ha portato solo giovamento ad associazioni e partiti chiaramente incostituzionali.

Tale condizione ha coinvolto tutti i partiti, da Destra a Sinistra, che essendo di fede Democratica e per la Repubblica avrebbero dovuto – e dovrebbero ancora oggi – combattere ogni barlume di rigurgito nero, anche contro quei soggetti che faticano a pronunciare la parola “Antifascismo”.

Tuttavia la voce contro questo estremismo antidemocratico giunge solo dai più piccoli partiti di Sinistra: Sinistra Italiana (SI), Possibile, MdP-Art.1, Rifondazione Comunista, PaP e così via.

09 Ottobre 2021

Un largo gruppo di persone organizzano una manifestazione non autorizzata a Roma e assaltano il cuore della CGIL. Il movente teorico è l’avversione al Green Pass, la gestione delle norme anti-covid.

“[…] E, d’improvviso, nel silenzio profondo della notte, aveva sentito, da lontano, fischiare un treno. Gli era parso che gli orecchi, dopo tant’anni, chi sa come, d’improvviso gli si fossero sturati. Il fischio di quel treno gli aveva squarciato e portato via d’un tratto la miseria di tutte quelle sue orribili angustie, e quasi da un sepolcro scoperchiato s’era ritrovato a spaziare anelante nel vuoto arioso del mondo che gli si spalancava enorme tutt’intorno. […]”

Luigi Pirandello, Il treno ha fischiato

Drammaturgo, scrittore e poeta italiano, Premio Nobel per la letteratura (1934)

Ecco dunque tornare a galla il tema del fascismo e dell’antifascismo, della violenza squadrista e delle organizzazioni criminali di matrice nera che sfruttano le battaglie popolari per poter dare maggior vigore alle loro violente onde scure.

Questo triste e cupo episodio dell’Italia contemporanea sembra però aver smosso qualcosa. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno espresso solidarietà alla CGIL e condannato tali azioni criminali e squadriste.

Severa anche la reazione di Forza Italia, timide esternazioni invece da parte di Lega e Fratelli d’Italia: la leader di FdI pone addirittura in dubbio la reale matrice di tale evento. Da parte della Sinistra i partiti più piccoli hanno dato nuovo vigore alla loro già presente voce antifascista, mentre da parte del PD, riferimento di Centro-Sinistra, giunge finalmente un’esternazione ferma: “Sciogliere subito Forza Nuova”, tuona il segretario dem Enrico Letta.

Non un’azione risolutiva per il clima storico odierno, certo, rispetto alla grande nebbia nera che ogni giorno si infittisce. Ma siamo innanzi a una svolta che se ben sfruttata permetterà una rinascita dell’anima sociale e politica del paese, della pulizia della memoria.

In questo grande torpore ideologico era necessario uno strappo. Ed ecco, dunque, che finalmente… il treno ha fischiato.

“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e con gli oppressi, non c’è più scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.” 

Enrico Berlinguer

Politico

La Terna Sinistrorsa