Organi centrali


Vedi anche la pagina relativa agli organi di Ateneo su polimi.it.

Quali sono gli organi centrali del PoliMi?

Il Politecnico di Milano è una struttura complessa ed articolata. L’organizzazione dell’Ateneo deve garantire il funzionamento della didattica per oltre 43.000 studenti e la ricerca per circa 1.300 docenti.

Il riferimento principale è il Rettore con il Senato Accademico (organo di orientamento politico dell’Ateneo) ed il Consiglio di Amministrazione (gestisce il bilancio e l’edilizia). Entrambi presieduti dal Rettore, essi sono detti “organi centrali” e sono unici per tutto l’Ateneo.

Esiste inoltre un altro organo: il Consiglio degli Studenti, che raccoglie i rappresentanti eletti negli organi centrali e nelle Scuole: ha solo un ruolo consultivo verso il Senato Accademico e il CdA, ma è chiamato ad esprimersi su temi molto importanti come le variazioni della contribuzione studentesca.

La rilevanza del Senato Accademico

Tra questi il Senato Accademico è certamente l’organo decisionale fondamentale (nonostante la “riforma” Gelmini abbia cercato di ridurre i suoi poteri, nel nostro ateneo c’è la volontà condivisa da tutti di mantenere intatta la sua importanza). Dal Senato passano, infatti, tutte le delibere che riguardano ogni aspetto della vita nell’Ateneo: dalla didattica alle borse di studio, dal tutorato ai dottorandi, dal calendario accademico agli accordi internazionali, dai bandi Erasmus alle attività culturali.

Dove sono i rappresentanti degli studenti in tutto questo?

Nel CdA i rappresentanti degli studenti sono due e sono eletti da tutti gli studenti; analogamente, in Senato Accademico ci sono 4 rappresentanti eletti. I rappresentanti degli studenti possono mettere voce su tutte le delibere che passano in questi organi ed hanno diritto di voto (che vale quanto quello di tutti gli altri membri di questi organi).

Qual è il ruolo dei rappresentanti degli studenti negli organi centrali?

Molti potrebbero pensare che gli studenti non abbiano il minimo peso negli organi centrali: al PoliMi non è così! L’esempio più lampante? I rappresentanti degli studenti sono stati determinanti per l’elezione del Prof. Azzone a Rettore dell’Ateneo, che ha vinto di stretta misura su Pietrabissa.

Nel concreto i rappresentanti degli studenti eletti negli organi centrali sono molto importanti grazie ad un altro organo chiamato Commissione permanente studenti (CPS), una commissione congiunta di CdA e SA alla quale partecipano i rappresentanti degli studenti eletti in CdA, SA, il Rettore e il Direttore Amministrativo. In questa sede vengono valutate le istanze dei rappresentanti degli studenti riferite a qualsiasi area dell’Ateneo estranea alla didattica (tasse, finanziamenti delle attività culturali, servizi agli studenti, comunicazione di Ateneo, diritto allo studio, edilizia etc). Le proposte vengono elaborate insieme ai dirigenti delle varie aree dell’amministrazione, avviandole poi in Senato Accademico e in CdA per l’approvazione definitiva.

Il resto della struttura

Nell’organizzazione del Poli esiste una distinzione fondamentale: le 4 Scuole (si tratta delle ex Facoltà, che hanno cambiato denominazione in seguito all’approvazione del nuovo Statuto) si occupano di didattica, mentre i Dipartimenti (12) si occupano di ricerca. Ogni Scuola è presieduta da un Preside, mentre a capo di ogni Dipartimento c’è un Direttore. Ovviamente non c’è una corrispondenza biunivoca Scuole-Dipartimenti: i professori di ingegneria si divertono a chiamare questa sovrapposizione “matriciale”.

Di più diretto interesse degli studenti sono le Scuole: una di Architettura, una di Design e due di Ingegneria. Le Scuole raggruppano i Corsi di Studio per tematiche (es. la Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione riunisce ingegneri informatici, elettronici, chimici, fisici, meccanici, gestionali, ecc.). A capo di ogni Corso di Studio c’è un Coordinatore.

Tutti i docenti fanno parte sia di un Dipartimento sia di un Corso di Studi e della rispettiva Scuola. Sul lato della didattica, i Consigli di Corso di Studio (detti CCS) ed il Consiglio di Presidenza della Scuola (CdP) dialogano per definire i programmi ed i manifesti degli studi. Ovviamente, i CCS possono entrare nel dettaglio dei problemi, mentre è compito della Scuola l’approvazione formale dei provvedimenti ed il raccordo con quanto stabilito dal Senato Accademico in materia di didattica.

Già, e gli studenti? Gli studenti sono rappresentati in tutti gli organi che si occupano di didattica (CCS e Scuole), ma anche in tutti gli organi centrali (Senato Accademico e CdA), nonché nel Nucleo di Valutazione (NdV), nel Comitato per le Pari Opportunità (CUG) e nel Comitato Sportivo (CS), mentre sono assenti nei Dipartimenti.

 

Maggiori informazioni su cosa fanno gli Organi Centrali qui: Gli Organi Centrali
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