Sul 5° appello: il retroscena

Ecco come abbiamo vissuto all’interno del gruppo le questioni relative all’introduzione del 5° appello nelle scuole di ingegneria. Un resoconto, quasi un diario di bordo, per dimostrare a tutti che non ci siamo mai sottratti a nessun impegno della rappresentanza.
E se abbiamo un difetto, è quello di preoccuparci più di realizzare le cose, che non di sbandierarle in campagna elettorale.

06-10-2011: il nostro rappresentante nel CCS [Consiglio del Corso di Studi] di ingegneria meccanica, Bruno Pizziol, ci scrive in mailing list:

Ciao ragazzi,
oggi ho trovato a Bovisa in formato poster e volantino le immagini che vi allego. Leggete.
Sono irritato, perché sulla questione avevamo già discusso in precedenza all’interno del CCS.
La mail è stata scritta da Lista Aperta e mandata a Cheli a nome del CCS, senza interpellare minimamente né me né Antonello [rappresentante in CCS, indipendente], ma semplicemente notificandoci l’invio.”

Ovvero: nonostante della questione si fosse già iniziato a parlare in CCS, i rappresentati di Lista Aperta hanno voluto mandare l’email senza prima confrontarsi con gli altri rappresentati. Perchè? Per avere la giusta considerazione, in quanto la richiesta era firmata da tutta la rappresentanza studentesca, ma per potersi poi vantare di aver fatto tutto loro.
Qui potete leggere lo scambio di mail tra i rappresentanti del CCS.

Seguì tra noi un’accesa discussione, per capire come fosse meglio procedere: non volevamo arrivare allo scontro diretto con Lista Aperta per non mettere a rischio vari lavori già avviati negli organi centrali.

07-10-2011: il nostro senatore accademico, David Rossi, innanzitutto chiarisce che: “Ogni proposta che abbiamo fatto passare negli organi centrali per cui ovviamente abbiamo lavorato solo noi, visto che loro [Lista Aperta] paccavano sempre, veniva comunque firmata a nome di tutti solo se rispondevano (e se non rispondevano li chiamavamo più e più volte) e non smetteremo di farlo.”

In seguito, ha riportato il verbale della commissione didattica di Luglio, in cui si è affrontato l’argomento V appello e si è deciso di verificare la realizzabilità della proposta.

Aggiunge però: “..quello che sopra non è scritto è il retroscena. ovvero che Pecoraro [Lista Aperta] sia intervenuto una volta sola (per giunta dopo un mio intervento) dicendo che gli sembrava condivisibile (no, bhe grazie, sono onorato), e che l’unico c******e che ha cercato di convincere i presenti e le preoccupazioni delle segreterie (“come gestiremo i ritardi dei professori per la verbalizzazio pre-laurea?” a cui ho risposto “già si fa per gli esami di luglio in cui si sono due appelli e ad ing II noi già li abbiamo 2 appelli a settembre e nessuno si è mai lamentato..”) è il sottoscritto.”

Si inserisce nella discussione anche Federico Rossi, rappresentante di Ing. Aerospaziale, che racconta un divertente aneddoto:

“Si parla di un secondo appello a settembre, potenzialmente alternativo al primo? Se è così, sfioriamo il ridicolo.
Daniele ed io abbiamo portato questa stessa proposta (appello straordinario per laureandi all’inizio di settembre, appello ordinario per tutti gli altri nel corso del mese) in commissione Orari e da lì fino al Consiglio di Facoltà di IngInd, l’estate scorsa. Si è arrivati ad un voto e la proposta è stata respinta con 17 voti contrari, 13 favorevoli e molti astenuti. I cielles [ovvero, Lista Aperta] avevano 8 o 9 rappresentanti in CdF: quel giorno nessuno era presente. La mattina stessa mi ero raccomandato con uno di loro (Lollo, probabilmente) perché venissero e votassero a favore.”

Per concludere, crediamo di aver partecipato attivamente alle pratiche che hanno portato all’introduzione del quinto appello nelle scuole di ingegneria, come del resto a tutti gli impegni che la rappresentanza ci ha richiesto.
Nonostante un atteggiamento scorretto da parte di Lista Aperta a partire dalle prime mosse (la lettera mandata al Presidente del CCS di meccanica).
Nonostante rimaniamo convinti che una discussione preliminare tra tutte le liste di rappresentanza avrebbe portato a risultati ben migliori: dal momento che gli appelli possono essere mutualmente esclusivi, il motto di Lista Aperta andrebbe cambiato da “Almeno cinque appelli” a “Al Massimo cinque appelli”.
Nonostante spesso ci ritroviamo a lavorare da soli e vediamo i nostri risultati sbandierati da Lista Aperta.

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